Categoria: Il protagonista della settimana

tortoreto coppa provincia al cielo

I Protagonisti | ASD Tortoreto Calcio: dalla rinascita al Double storico

I Protagonisti | ASD Tortoreto Calcio – La rinascita del calcio biancazzurro
ASD Tortoreto Calcio Campione
I PROTAGONISTI • SPECIALE

ASD Tortoreto Calcio: la rinascita del calcio biancazzurro tra tradizione, inclusione e ambizione

Dalla rifondazione al Double storico. In appena due anni il Tortoreto Calcio ha riportato entusiasmo, appartenenza e successi in una città che aspettava da tempo il ritorno della propria squadra.

Ci sono storie che parlano di vittorie e trofei, e altre che raccontano qualcosa di ancora più importante: la volontà di ricostruire un’identità. Quella dell’ASD Tortoreto Calcio appartiene ad entrambe le categorie.

La stagione 2025/2026 resterà impressa nella memoria di tifosi e addetti ai lavori. Dopo aver conquistato la promotion in Seconda Categoria vincendo il Girone B di Terza Categoria, il Tortoreto ha completato un’annata straordinaria conquistando anche la Coppa Provincia, centrando uno storico Double che certifica la crescita di una società giovane ma già capace di scrivere pagine importanti del calcio locale.

2

Anni dalla rifondazione

Campionato di Terza Categoria Girone B

🏆

Coppa Provincia 2026

2026/27

Nuova avventura in Seconda Categoria

La storia recente del Tortoreto Calcio

  • Estate 2024 — Nasce l’ASD Tortoreto Calcio.
  • 2024/2025 — Parte il progetto sportivo con Prima Squadra, settore giovanile e squadra paralimpica.
  • 2025/2026 — Vittoria del campionato di Terza Categoria Girone B e promozione in Seconda Categoria.
  • 25 aprile 2026 — Il Tortoreto conquista anche la Coppa Provincia allo Stadio Bonolis realizzando lo storico Double.
  • Estate 2026 — Presentato il nuovo direttivo e pianificata la stagione 2026/2027.

Il ritorno del calcio a Tortoreto: programmazione e territorio

La rinascita dell’ASD Tortoreto Calcio è partita dalle fondamenta con una parola d’ordine ben chiara: programmazione. Un gruppo di dirigenti e appassionati ha deciso di restituire alla città una squadra capace di rappresentarne la storia e il senso di appartenenza, coinvolgendo l’intero territorio.

Il progetto è stato sviluppato in stretta collaborazione con la scuola calcio locale, creando un percorso completo che permette ai ragazzi di crescere indossando sempre gli stessi colori. Nel giro di poco tempo sono tornate operative le categorie Giovanissimi, Allievi e Juniores, offrendo nuovamente ai giovani la possibilità di praticare calcio senza dover lasciare la propria città.

Il settore giovanile: il patrimonio più prezioso

Per il Tortoreto Calcio il settore giovanile rappresenta un investimento prima di tutto culturale. L’obiettivo della società è accompagnare la crescita dei ragazzi sia sotto il profilo calcistico che umano, creando un ambiente sano legato ai valori dello sport.

I frutti di questa attenta programmazione non si sono fatti attendere: a certificare l’ottimo lavoro svolto sui giovani è arrivata la straordinaria vittoria della Coppa Provincia da parte dell’Under 17 guidata da mister Di Pietro. Un traguardo memorabile e ricco di significato per l’intera comunità, considerando che la categoria degli Allievi mancava a Tortoreto da ben 15 anni.

Quando il calcio diventa inclusione

Dietro ai risultati sportivi esiste un profondo impegno nel sociale. Il club ha sviluppato numerose collaborazioni con realtà del territorio impegnate ogni giorno nell’accoglienza e nell’integrazione, offrendo a molti ragazzi nuove amicizie e concrete opportunità di crescita.

Le principali collaborazioni sociali
  • ❤️ Cooperativa Sirena
  • ❤️ Case Famiglia del territorio
  • ❤️ Progetti dedicati ai ragazzi privi di un contesto familiare
  • ❤️ Attività sportive come strumento di integrazione e socializzazione

Un orgoglio cittadino: la squadra paralimpica

Tra gli aspetti che meglio raccontano l’identità del club c’è la presenza della prima squadra paralimpica cittadina, impegnata nel campionato sperimentale organizzato dalla FIGC. Una reality che rappresenta un autentico motivo di orgoglio per l’intera comunità tortoretana e che testimonia la volontà di rendere il calcio davvero aperto a tutti.

Il Double che entra nella storia

La stagione 2025/2026 ha definitivamente consacrato il Tortoreto Calcio. Alle spalle della vittoria in campionato c’è stato un lavoro meticoloso di squadra e società, che ha mostrato una continuità straordinaria durante tutto l’anno nel Girone B.

Il capolavoro si è completato nella finale disputata allo Stadio Bonolis di Teramo, dove i biancazzurri hanno superato con un netto 5-1 il Piano Grande, sollevando la Coppa Provincia e blindando il Double.

Tortoreto Calcio Campione Terza Categoria Foto: © ASD Tortoreto Calcio – Pagina Instagram Ufficiale Leggi lo speciale sul Campionato →
Tortoreto Calcio vince la Coppa Provincia Foto: © ASD Tortoreto Calcio – Pagina Instagram Ufficiale Leggi lo speciale sulla finale di Coppa →
Il riepilogo del trionfo biancazzurro
  • 🏆 Primo posto nel Campionato di Terza Categoria Girone B e promozione diretta.
  • 🥇 Vittoria della Coppa Provincia con il punteggio di 5-1 in finale.
  • 💙 Una mentalità vincente che riaccende l’entusiasmo della tifoseria locale.

La stagione 2026/2027: nuove basi per il futuro

L’approdo in Seconda Categoria rappresenta solo un nuovo punto di partenza. La società guarda avanti con l’obiettivo di consolidare una struttura societaria capace di garantire continuità al progetto sportivo nel tempo.

Direttivo ASD Tortoreto Calcio 2026 2027 Il direttivo della stagione 2026/2027. Da sinistra: Fabio Di Sabatino, Valerio Iacone, Paolo Facibeni, Stefano Di Emidio, Giampiero Planamente, Nicholas Scrivani, Danilo Pulcini e Davide Bosica.

Foto: © ASD Tortoreto Calcio – Pagina Instagram Ufficiale
Il nuovo direttivo 2026/2027

Un gruppo dirigente rinnovato che punta sulla programmazione. Come sottolineato dal club: “Si pongono le basi per il futuro, sperando che il presente ci porti da subito belle soddisfazioni. L’avvenire del calcio tortoretano oggi è più solido.”

Molto più di una squadra di calcio

Il Tortoreto Calcio dimostra che lo sport dilettantistico può unire risultati sul campo e progetti per la comunità. I prossimi passi si muoveranno su binari già tracciati con successo:

Gli obiettivi futuri
  • 🌱 Continuare a valorizzare il talento del settore giovanile.
  • 🤝 Rafforzare il legame con il territorio e le realtà sociali.
  • ♿ Sostenere stabilmente il percorso della squadra paralimpica.
  • 💙 Riportare gradualmente il calcio tortoretano nelle categorie superiori.
“Le vittorie passano, i valori restano. Ed è proprio su questi valori che il Tortoreto Calcio sta costruendo il proprio futuro.”

Segui l’ASD Tortoreto Calcio

Per restare aggiornati sulle attività della società, sui risultati della Prima Squadra, del settore giovanile e della squadra paralimpica, è possibile seguire i canali ufficiali del club.

📸 Segui l’ASD Tortoreto Calcio su Instagram

La rubrica “I Protagonisti”

TeramoSportNews racconta le storie delle società sportive del territorio attraverso la rubrica I Protagonisti: uno spazio dedicato a chi contribuisce ogni giorno, con passione e sacrificio, alla crescita dello sport dilettantistico locale.

Fonti fotografiche:
Tutte le immagini presenti in questo speciale sono pubblicate con riferimento ai contenuti condivisi dalla pagina ufficiale Instagram dell’ASD Tortoreto Calcio.

© TeramoSportNews – Passione locale, storie vere.
⚽ Partecipa al Fanta TSN 2026/27
✈️ Vinci un viaggio da sogno in una capitale del calcio!
🏆 In palio fantastici trofei, premi esclusivi e analisi dettagliate per ogni giornata di campionato.
⏳ Chiusura iscrizioni tra
❤️ Parte del ricavato sarà devoluta a FIDAS Teramo
guardia vomano NUOVO STAFF

I Protagonisti | ASD Guardia Vomano: il ritorno in Terza Categoria

I Protagonisti | ASD Guardia Vomano
I PROTAGONISTI • SPECIALE

ASD Guardia Vomano: la nuova dirigenza, lo staff e il ritorno in Terza Categoria

L’ASD Guardia Vomano si prepara a vivere una stagione storica. Il campionato 2026/2027 segna infatti il ritorno del club in Terza Categoria, un nuovo inizio che coincide con i primi 25 anni di attività dalla fondazione, avvenuta nel 2001.

In questo quarto di secolo, la società ha saputo costruire una solida identità sul territorio, unendo sport e aggregazione sociale. Oggi il club guarda al futuro attraverso una programmazione attenta, guidata da un gruppo affiatato di dirigenti, tecnici e collaboratori.

Le tappe del progetto

  • 2001 — Fondazione dell’ASD Guardia Vomano.
  • Estate 2026 — Definizione del nuovo assetto societario e dello staff tecnico.
  • Estate 2026 — Roberto Rampa viene nominato allenatore della Prima Squadra.
  • 12 settembre 2026 — Presentazione ufficiale della rosa presso il campo sportivo.
  • Stagione 2026/2027 — Avvio del campionato di Terza Categoria.

La dirigenza: un gruppo solido per il territorio

Per affrontare al meglio il campionato, la società punta su una struttura dirigenziale organizzata e vicina alla comunità. La riconferma dei direttori sportivi Costantino Di Crescenzo e Valerio Iezzi garantisce continuità al lavoro di allestimento della rosa.

Dirigenza ASD Guardia Vomano – Stagione 2026/2027

  • Moreno D’Agostino — Presidente
  • Domenico Scarpone — Vice Presidente
  • Gionatan Garsone — Segretario e Team Manager
  • Andrea Ronca — Dirigente e Fotografo Ufficiale
  • Enrico Di Giovannantonio — Dirigente
  • Costantino Di Crescenzo — Direttore Sportivo
  • Valerio Iezzi — Direttore Sportivo
  • Mattia Saccomandi — Dirigente
  • Mirko Valentini — Dirigente
  • Serafino Di Francesco — Dirigente

Un valore aggiunto è rappresentato dal coinvolgimento attivo di diversi calciatori che, oltre all’impegno sul rettangolo di gioco, collaboreranno direttamente nella gestione quotidiana del club:

Collaboratori interni alla vita organizzativa:

  • ⚽ Antonio Fagnani
  • ⚽ Lorenzo Mingone
  • ⚽ Eugenio Misantone
  • ⚽ Paolo Di Remigio
  • ⚽ Christian Cerqueti
  • ⚽ Marco Di Furia

Roberto Rampa alla guida tecnica

La guida della Prima Squadra è stata affidata a Mister Roberto Rampa. Si tratta di una scelta all’insegna della fiducia e della continuità: Rampa conosce perfettamente l’ambiente di Guardia Vomano, avendone difeso i colori sul campo in veste di calciatore per diverse stagioni.

“Tornare a Guardia Vomano in questa nuova veste è motivo di grande orgoglio. Inizia un percorso che affronteremo con umiltà, lavoro e tanta voglia di crescere insieme.”

Uno staff tecnico strutturato

Attorno al mister opera uno staff tecnico qualificato, strutturato per seguire la squadra sotto ogni aspetto della preparazione:

Staff Tecnico ASD Guardia Vomano 2026/2027

  • 🔹 Roberto Rampa — Allenatore della Prima Squadra
  • 🔹 Domenico Osmi — Allenatore in seconda
  • 🔹 Paolo Candelori — Preparatore atletico
  • 🔹 Serafino Di Francesco — Preparatore dei portieri

La vicinanza delle istituzioni

L’Amministrazione Comunale ha espresso la propria vicinanza e il pieno supporto alle attività del club, confermando l’importanza del ruolo sociale, educativo e aggregativo che l’ASD Guardia Vomano svolge da 25 anni a favore del territorio.

Presentazione ufficiale e canali social

Il primo appuntamento ufficiale per tifosi e appassionati è fissato per il 12 settembre 2026 presso il campo sportivo di Guardia Vomano, dove verrà presentata la rosa per la nuova stagione e si celebrerà il venticinquennale della società.

Per seguire da vicino tutte le novità del club, i risultati e le iniziative societarie, è possibile consultare i canali di comunicazione ufficiali:

➡️ Visita la pagina Facebook dell’ASD Guardia Vomano

TeramoSportNews continua a raccontare le storie delle società sportive del territorio attraverso la rubrica I Protagonisti, uno spazio dedicato ai club, ai dirigenti, ai tecnici e a tutte quelle persone che ogni giorno contribuiscono alla crescita dello sport locale.
TeramoSportNews — Passione locale, storie vere.

Foto Copertina

ASD GUARDIAVOMANO

⚽ Partecipa al Fanta TSN 2026/27
✈️ Vinci un viaggio da sogno in una capitale del calcio!
🏆 In palio fantastici trofei, premi esclusivi e analisi dettagliate per ogni giornata di campionato.
⏳ Chiusura iscrizioni tra
❤️ Parte del ricavato sarà devoluta a FIDAS Teramo
basciano 2024 13-12-25

I Protagonisti | ASD Basciano 2024: il calcio a 11 torna a casa

I Protagonisti | ASD Basciano 2024
I PROTAGONISTI • SPECIALE

ASD Basciano 2024, il calcio a 11 torna a casa: una storia che riparte dalla Terza Categoria

Ci sono progetti che nascono per disputare un campionato e altri che prendono vita per restituire un’identità ad un’intera comunità. L’ASD Basciano 2024 appartiene alla seconda categoria. In appena due anni è riuscita a ricostruire entusiasmo, coinvolgere tante persone e preparare il terreno per un traguardo che il paese aspettava da tempo: il ritorno del calcio a 11.

Per la stagione 2026/2027, infatti, i colori giallorossi saranno nuovamente protagonisti nel campionato di Terza Categoria, riportando il nome di Basciano sui campi del calcio provinciale dopo anni caratterizzati da fusioni e tentativi di mantenere viva la tradizione sportiva locale.

Logo ASD Basciano 2024
Il logo dell’ASD Basciano 2024, simbolo di una nuova pagina per il calcio bascianese.
“Non è soltanto il ritorno di una squadra, ma il ritorno di un paese che ritrova i propri colori, la propria storia e la voglia di vivere insieme il calcio.”

Le tappe del progetto

  • 2024 — Nasce l’ASD Basciano 2024.
  • 2024-2026 — Due stagioni nel campionato CSI di calcio a 7 con playoff conquistati in entrambe le annate.
  • Estate 2026 — Arriva la decisione di riportare il Basciano nel calcio a 11.
  • Stagione 2026/2027 — Iscrizione ufficiale al campionato di Terza Categoria.

Una società nata per riportare il calcio a Basciano

L’ASD Basciano 2024 prende forma nel corso del 2024 grazie alla volontà di Carmine Martelli e Roberto Timperi, con un obiettivo preciso: ridare autonomia calcistica al paese e costruire una realtà capace di rappresentare nuovamente la comunità.

Con il passare dei mesi il progetto cresce rapidamente. Alla dirigenza si aggiungono il presidente Giuseppe Laielli e Lorenzo Patriarca, mentre nella stagione successiva entrano a far parte della società anche Pierluigi Di Martino, Andrea Timperi, Federica Mazzocchetti e Alessia Buratti, contribuendo a consolidare una struttura organizzativa sempre più ampia e partecipata.

L’idea, fin dall’inizio, è stata quella di costruire qualcosa di duraturo, mettendo al centro il senso di appartenenza e la volontà di riportare il calcio ad essere un punto di riferimento per il paese.

ASD Basciano
Un momento di condivisione tra alcuni componenti della società, espressione dello spirito che accompagna il progetto sin dalla sua nascita.

Dal calcio a 7 al ritorno nel calcio dei grandi

La strada verso il calcio a 11 non è stata immediata. L’indisponibilità del Campo Comunale, interessato dai lavori di riqualificazione, ha spinto la società a iniziare il proprio percorso nel campionato di calcio a 7 del CSI Teramo.

Una scelta dettata dalle circostanze che, con il tempo, si è trasformata in una preziosa opportunità di crescita. La squadra ha raggiunto i playoff già nella prima stagione, confermandosi anche nell’annata successiva e dimostrando solidità, organizzazione e una forte voglia di migliorarsi.

Quella doppia qualificazione ai playoff ha rappresentato molto più di un risultato sportivo. È stata la conferma che il progetto stava crescendo nella direzione giusta e che attorno alla squadra si stava ricreando quell’entusiasmo che da sempre accompagna il calcio nei piccoli centri.

Due stagioni per costruire le fondamenta. Oggi il progetto è pronto a compiere il passo più importante: riportare il Basciano nel calcio a 11.

Il ritorno in Terza Categoria: una nuova sfida

Per la stagione 2026/2027 la società ha deciso di alzare l’asticella. Dopo aver consolidato il proprio percorso nel calcio a 7, è arrivato il momento di tornare dove tutto è iniziato: il calcio a undici.

La partecipazione al campionato di Terza Categoria rappresenta un nuovo punto di partenza. Una scelta maturata con convinzione, sostenuta dal lavoro svolto negli ultimi due anni e dalla volontà di costruire una realtà solida, organizzata e capace di guardare al futuro con ambizione ma anche con i piedi ben saldi a terra.

Per affrontare questa nuova avventura la società ha affidato la guida tecnica a Domenico Torini, mentre il ruolo di direttore sportivo sarà ricoperto da Stefano Biferi, due figure chiamate a dare continuità ad un progetto che punta a crescere stagione dopo stagione.

Tifosi ASD Basciano
L’entusiasmo dei tifosi accompagna il ritorno dei colori giallorossi nel calcio a 11.

Molto più di una squadra

La storia dell’ASD Basciano 2024 dimostra come il calcio possa essere un punto di incontro prima ancora che una competizione. Dietro ogni allenamento, ogni trasferta e ogni partita c’è il lavoro di dirigenti, volontari e appassionati che hanno scelto di investire tempo ed energie per riportare in vita una tradizione sportiva profondamente radicata nel territorio.

Il ritorno del Basciano in Terza Categoria non rappresenta soltanto una nuova iscrizione ad un campionato, ma il risultato di un percorso condiviso che ha coinvolto un’intera comunità. Un progetto nato dal basso, cresciuto con pazienza e pronto ora ad aprire un nuovo capitolo della propria storia.

“Ogni nuova stagione racconta una storia. Quella dell’ASD Basciano 2024 parla di passione, programmazione e della volontà di restituire ad un paese la propria squadra.”

Conclusione

TeramoSportNews accoglie con piacere il ritorno dell’ASD Basciano 2024 nel calcio a 11. La Terza Categoria rappresenta l’inizio di una nuova avventura, ma soprattutto il traguardo di un percorso costruito passo dopo passo. Ai dirigenti, allo staff, ai giocatori e a tutti i tifosi va l’augurio di vivere una stagione ricca di soddisfazioni, con la speranza che questo sia soltanto il primo capitolo di una lunga storia da scrivere insieme.

TeramoSportNews — Passione locale, storie vere.

Foto Copertina

ASD BASCIANO 2024

Il Protagonista della settimana: Speciale

I Protagonisti della Settimana — Jacopo Pelliccioni
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA • SPECIALE

Jacopo Pelliccioni, 101 gol e una storia che va oltre i numeri

Ci sono momenti in cui il campo passa in secondo piano, nonostante i verdetti ancora incandescenti dei vari campionati. Momenti in cui una storia merita di essere raccontata, celebrata, fermata nel tempo. Perché quando un giocatore supera certi traguardi, non si parla più solo di calcio, ma di identità, appartenenza e memoria.

E allora sì, “I protagonisti della settimana” torna. E lo fa per un motivo preciso: non potevamo non celebrare ciò che è successo.

Pelliccioni esulta

101 volte Pelliccioni: la bandiera che resiste al tempo

Cento volte, anzi centouno. Ci sono numeri che raccontano molto. E poi ce ne sono altri che, da soli, non bastano. Perché dietro quei numeri ci sono corse, scelte, cadute e risalite. E soprattutto un legame che va oltre il campo da gioco. Jacopo Pelliccioni, classe 2000, con la doppietta rifilata ai Moscianesi nel 4-0 di sabato, ha superato quota 100 gol con la maglia dell’Athletic Tortoreto. Un traguardo raggiunto in 147 presenze, distribuite in cinque stagioni e mezzo. Una media importante, certo. Ma anche riduttiva, se si prova a racchiudere in una statistica ciò che rappresenta per questo club. Perché Pelliccioni non è semplicemente un attaccante prolifico. È una bandiera. Una di quelle figure che il calcio moderno, fatto di cambi continui e appartenenze fragili, sembra aver quasi dimenticato. All’Athletic Tortoreto c’è dal primo giorno. Dalla fondazione. Da quando i biancazzurri erano poco più di un’idea con l’obiettivo di raccogliere l’eredità del Tortoreto e dei suoi ragazzi. In un’epoca in cui si cambia maglia con facilità, lui ha scelto una strada diversa: restare, costruire, rappresentare. Cresciuto nei settori giovanili di Tortoreto, Giulianova e Alba Adriatica, con l’esordio tra i grandi in Prima Categoria con l’Alba Tortoreto, Jacopo ha deciso presto da che parte stare. E non ha mai cambiato direzione. Esterno offensivo di sinistra, destro naturale, fantasia e imprevedibilità. Uno di quei giocatori che non si liberano del pallone, ma lo trasformano. Che puntano l’uomo, rientrano e calciano. Che si prendono responsabilità: dal dischetto, su punizione, nei momenti in cui il pallone pesa di più. E poi ci sono i gol. Centouno storie diverse. Alcune spettacolari, come lo slalom del 2019 contro i Moscianesi: partenza da centrocampo, avversari saltati uno dopo l’altro, portiere compreso, e un intero campo in piedi ad applaudire. Altre decisive, come l’1-0 contro l’Hadranus nella stagione 2021/22, una vittoria che aprì la strada verso un’indimenticabile promozione. Nel mezzo, tutto il resto. La fascia di capitano arrivata quasi naturalmente. La leadership nello spogliatoio. Un attaccamento che va oltre la maglia, diventata ormai una seconda pelle. Perché Jacopo, per l’Athletic, c’è sempre stato. Nei momenti più alti, come la promozione in Seconda Categoria, e in quelli più duri, quando c’era da rialzarsi dopo una retrocessione ai playout. Anche da lì si è ripartiti: dalle sue lacrime, trasformate in responsabilità, in riscatto, in voglia di riportare l’Athletic Tortoreto dove sente che merita di stare. Pelliccioni non è soltanto il miglior marcatore della storia del club. È una delle sue fondamenta. Un simbolo. Un punto di riferimento. E mentre il conto continua a salire, la sensazione, più ancora della speranza, è che questo traguardo non sia un punto d’arrivo, ma solo un altro capitolo di una storia sempre più rara. Quella di una bandiera. 101 volte grazie, capitano.
Pelliccioni con il tricolore

Ci sono storie che meritano di essere raccontate. E poi ci sono storie che meritano di restare. Quella di Jacopo Pelliccioni è una di queste.

TeramoSportNews — Passione locale, storie vere.

Crediti contenuti

Articolo e immagini forniti dalla società Athletic Tortoreto

OFFICIAL TRAINING CENTER

Inter C5 & LSA Events: Tornei Nazionali 2026

Inter Futsal C5 & LSA Events – Tornei Nazionali Futsal e Calcio
InterC5 · LSA Events & Sport

Tornei nazionali di Futsal e Calcio tra mare, resort e formazione d’élite

Inter Futsal C5, in sinergia con LSA Events & Sport, porta il futsal e il calcio giovanile nei migliori scenari d’Italia: competizione, vacanza e crescita tecnica in un’unica esperienza.

Tornei nazionali Futsal & Calcio
Minerva Club Resort · Marina di Sibari
Official EUR Training Center Inter C5

La nostra sezione eventi organizza tornei di futsal e calcio su tutto il territorio nazionale, in collaborazione con società di vertice e realtà partner del Real Madrid (unica su Roma).

Locandine tornei LSA Events & Sport al Minerva Club Resort Golf & Spa
Minerva Club Resort Golf & Spa – il cuore dei tornei LSA Events & Sport.
Chi siamo

Inter Futsal C5: identità nerazzurra, visione nazionale

Una società di calcio a 5 con una forte vocazione formativa e organizzativa.

Inter Futsal C5 è una realtà strutturata nel mondo del calcio a 5, con attività agonistica e pre-agonistica, settore giovanile, scuola calcio e progetti di Futsal Élite.

Accanto all’attività sportiva quotidiana, la nostra sezione eventi organizza tornei di futsal e calcio su scala nazionale, in location selezionate e con servizi di livello.

In sinergia con LSA Events & Sport, portiamo le società sportive in contesti unici come il Minerva Club Resort Golf & Spa di Marina di Sibari.

Poster Inter Calcio a 5 Official EUR Training Center
Inter Calcio a 5 – Official EUR Training Center.
Tornei a Marina di Sibari

Minerva Club Resort: dove il torneo è anche vacanza

Un grande villaggio sportivo tra mare, piscina, campi e animazione.

I tornei organizzati da LSA Events & Sport al Minerva Club Resort Golf & Spa trasformano Marina di Sibari in un hub del calcio giovanile e del futsal.

Eventi principali:

  • 8° Trofeo della Minerva – 30/31 maggio · 1/2 giugno 2026
  • 8° Coppa della Sibartide – 4/7 giugno 2026
  • Trofeo Sibari “Città del Mare” – 15/17 giugno 2026

Servizi inclusi:

  • Piscina e spiaggia privata
  • Campi da padel, tennis, padbol
  • Area fitness, animazione, navetta
Locandina 4° Futsal Sibari Green
4° Futsal Sibari Green – torneo di calcio a 5 giovanile.
Focus torneo

4° Futsal Sibari Green

Un grande torneo di calcio a 5 per tutte le fasce d’età.

Il 4° Futsal Sibari Green si svolgerà dall’8 all’11 giugno 2026 presso il Centro Sportivo “Minerva”.

Categorie (tutte a 5 giocatori):

  • Under 19
  • Under 17 (2009–2010)
  • Under 15 (2011–2012)
  • Esordienti (2013–2014)
  • Pulcini (2015–2016)
  • Primi Calci (2017–2018)
  • Piccoli Amici (2019–2020)

Programma:

  • Torneo di calcio a 5
  • Serate musicali

Pacchetti personalizzati:

  • 3 giorni / 2 notti oppure 4 giorni / 3 notti
  • Pensione completa
  • Camere triple, quadruple, quintuple

Il torneo coinvolge società da tutta Italia, offrendo un mix perfetto tra sport, vacanza e divertimento per famiglie

TeramoSportNews pubblica contenuti promozionali su segnalazione di terze parti. Non è organizzatore degli eventi e non è responsabile della loro gestione o eventuali variazioni.

i campioni siamo noi (1)

Da Teramo al mondo: i campioni d’Abruzzo protagonisti alla Dèlfico

Lo sport abruzzese protagonista a Teramo: presentazione del libro “Abruzzo: i campioni siamo noi”

TERAMO – Lo sport abruzzese si racconta, si celebra e diventa memoria collettiva. Venerdì 20 marzo alle ore 17.00, la Biblioteca Melchiorre Dèlfico ospiterà la presentazione del volume Abruzzo: i campioni siamo noi – Storie di sportivi abruzzesi nel mondo, firmato da Generoso D’Agnese, Geremia Mancini e Duilio Rabottini, edito da Masciulli Edizioni.

Un’opera che rappresenta un vero e proprio viaggio nella storia dello sport abruzzese, raccontando le imprese di atleti che, grazie a talento e determinazione, hanno raggiunto traguardi di livello internazionale. Il libro pone particolare attenzione agli sportivi di origine abruzzese sparsi nei cinque continenti, spesso figli o nipoti di emigrati, capaci di portare nel mondo i valori della propria terra.

Accanto alle storie del passato, trovano spazio anche i protagonisti contemporanei e quegli atleti che hanno dato lustro all’Abruzzo nelle principali competizioni, contribuendo a costruire un’identità sportiva forte e riconoscibile.

Ospiti di prestigio

L’incontro vedrà la partecipazione di importanti figure del panorama sportivo e giornalistico, tra cui il giornalista Gianfranco Mazzoni e Anselmo Silvino, medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Monaco 1972.

Spazio anche a due autentiche leggende della pallamano italiana: Franco Chionchio e Settimio Massotti.

Chionchio e Massotti: simboli della pallamano

Franco Chionchio, teramano, rappresenta una vera icona della pallamano nazionale: 26 stagioni in Serie A, oltre 600 presenze e più di 6.000 reti realizzate. Capitano della Nazionale con oltre 200 presenze, ha poi ricoperto il ruolo di Commissario Tecnico. Oggi continua il suo impegno come dirigente e presidente dei Lions Teramo, contribuendo alla crescita del movimento anche a livello giovanile.

Settimio Massotti, originario di Crognaleto, è un punto di riferimento assoluto della disciplina: ex capitano e Commissario Tecnico della Nazionale italiana, detiene il record storico di presenze in maglia azzurra (303) ed è il miglior marcatore di sempre con 1.371 reti. Un simbolo di longevità, talento e leadership.

Un evento tra sport, cultura e identità

L’iniziativa si configura come un momento di grande valore culturale e sportivo, capace di unire memoria, identità territoriale e passione. Un’occasione per il pubblico di conoscere da vicino storie straordinarie che hanno portato l’Abruzzo sui palcoscenici internazionali, rendendo orgogliosa un’intera regione.

Appuntamento dunque a Teramo, per un pomeriggio all’insegna dello sport e dei suoi valori più autentici.

aumento rubriche

TeramoSportNews cresce: più spazio ai campionati e novità per le rubriche

TeramoSportNews cresce e rafforza la copertura dei campionati
COMUNICAZIONE EDITORIALE • TERAMOSPORTNEWS

TeramoSportNews cresce e rafforza la copertura dei campionati

TeramoSportNews continua il proprio percorso di crescita e introduce alcune novità nel calendario editoriale per offrire ai lettori una copertura sempre più completa e approfondita del calcio del territorio.

Con l’avvicinarsi delle fasi decisive della stagione – quelle in cui si decidono promozioni, playoff, salvezze e retrocessioni – il nostro progetto editoriale si evolve per raccontare ancora meglio ciò che accade sui campi della provincia.

Un progetto in continua crescita

«Fin dalla sua nascita TeramoSportNews ha avuto un obiettivo chiaro: raccontare il calcio locale dando spazio a tutte le realtà del territorio. La crescita costante del sito e l’interesse sempre maggiore dei lettori ci spingono oggi a migliorare ulteriormente il nostro modo di informare.»

Più spazio a Eccellenza e Promozione

«Tra le principali novità delle prossime settimane ci sarà una copertura più ampia dei campionati di Eccellenza e Promozione, due categorie molto seguite e ricche di storia sportiva nel panorama calcistico regionale.»
«Queste competizioni rappresentano un punto di riferimento per tifosi, appassionati e società del territorio e meritano un’attenzione sempre maggiore all’interno del nostro racconto settimanale.»

Una nuova formula per “I protagonisti della settimana”

«La rubrica “I protagonisti della settimana”, una delle più apprezzate dai nostri lettori, continuerà a far parte di TeramoSportNews ma con una nuova formula. Diventerà infatti un appuntamento mensile.»
«La scelta nasce dalla volontà di dedicare ancora più spazio al racconto dei campionati proprio nel momento più importante della stagione, quando si decidono promozioni, playoff e salvezze. La rubrica continuerà comunque a raccontare storie e protagonisti del calcio locale con appuntamenti speciali nel corso dei prossimi mesi.»

Più attenzione al campo

«In questa fase della stagione vogliamo concentrare ancora di più il nostro lavoro sul racconto dei campionati, con analisi, classifiche, risultati e approfondimenti dedicati alle categorie seguite dal nostro portale.»

Uno sguardo al futuro

«TeramoSportNews continuerà ad evolversi, cercando di migliorare costantemente l’esperienza dei lettori e offrendo un’informazione sportiva sempre più completa, chiara e accessibile.»

Conclusione

Il finale di stagione si preannuncia ricco di emozioni e sfide decisive. TeramoSportNews sarà come sempre presente per raccontare ogni momento, con la stessa passione e lo stesso entusiasmo che da sempre contraddistinguono il nostro progetto editoriale.

TeramoSportNews — Passione locale, storie vere.
amatori campli

Il Protagonista della Settimana 09/2026

I Protagonisti della Settimana — ASD Amatori Campli
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA • 09/2026

ASD Amatori Campli, il calcio come passione, amicizia e condivisione

Nata appena due anni fa dall’entusiasmo e dall’iniziativa di un gruppo di cittadini uniti dall’amore per il calcio e per il proprio paese, l’ASD Amatori Campli è oggi molto più di una squadra: rappresenta un autentico punto di riferimento sportivo e sociale per il territorio.

Ce lo racconta Francesco De Remigis, segretario della società.

Le origini del progetto

«La società è nata con un obiettivo chiaro: creare un luogo di incontro e aggregazione capace di unire giovani e meno giovani. Volevamo offrire a tutti la possibilità di vivere il calcio nella sua forma più autentica, fatta di passione, rispetto e voglia di stare insieme. Non solo attività agonistica, ma soprattutto un’esperienza condivisa, aperta a chiunque desideri sentirsi parte di un gruppo, al di là delle categorie e dei livelli tecnici.»

Un’identità che va oltre il campo

«In questi due anni di attività ci siamo distinti non soltanto per l’impegno sul campo, ma anche per aver riportato al centro uno dei momenti più belli dello sport: il terzo tempo. Un appuntamento fisso che, al termine di ogni gara, vede squadre, dirigenti e tifosi riuniti insieme per condividere un momento conviviale nel segno dell’amicizia e del fair play.»
Terzo tempo Amatori Campli In foto: uno dei momenti conviviale del terzo tempo

Il valore del terzo tempo

«Il terzo tempo rappresenta il simbolo più autentico della nostra identità. Non è solo un momento conviviale, ma la naturale prosecuzione di ciò che avviene in campo, dove la competizione lascia spazio al rispetto reciproco, al dialogo e alla conoscenza tra le persone. Attorno a una tavola si rafforzano i rapporti, si abbattono le distanze tra avversari e si trasmettono ai più giovani valori fondamentali come la lealtà sportiva e la condivisione.»
Terzo tempo squadra e tifosi In foto: altro momento dopo partita

Un senso di appartenenza forte

«È in questo clima che il risultato della partita passa in secondo piano e il calcio torna ad essere ciò che deve essere: un linguaggio universale capace di unire. Il terzo tempo è diventato così un momento atteso e partecipato anche da amici e sostenitori, contribuendo a creare un senso di appartenenza che va oltre i novanta minuti di gioco.»

Valore sociale e culturale

«Questa scelta qualifica la nostra società e la rende riconoscibile non solo per l’attività sportiva, ma anche per il messaggio culturale e sociale che portiamo avanti con coerenza e passione.»

“Il calcio per passione, lo stare insieme per scelta”

«È questo il nostro slogan, ciò che ci rappresenta ogni giorno dentro e fuori dal campo. Non è solo una frase, ma il modo in cui viviamo questa esperienza.»

Il vostro andamento in campionato

«Ci aspettavamo qualcosa in più da questa stagione. La classifica attuale non rispecchia le nostre aspettative e sappiamo di poter fare meglio. Purtroppo siamo stati penalizzati anche da episodi sfortunati che hanno inciso su diverse partite. Ora l’obiettivo è quello di metterci ancora più impegno e cercare di fare punti il prima possibile, per risalire la classifica e uscire da questa zona delicata.»

Chi vedi favorito per la vittoria finale?

«In questo momento vedo due squadre sopra le altre tra primo e secondo posto. Tra queste, però, lo Specola mi sembra più compatta e attrezzata per arrivare fino in fondo, grazie a un gruppo solido e a giocatori di grande esperienza. Anche il Tosti Teramo ha elementi importanti, ma al momento vedo la prima leggermente favorita. Attenzione però all’Atletico Poggio Morello, che è rientrato in corsa e ha già superato realtà importanti come l’Amatori Giulianova, da anni tra le protagoniste del campionato.»

Sguardo al futuro

«Continuiamo il nostro percorso con entusiasmo, orgogliosi delle nostre radici e con lo sguardo rivolto al futuro. Siamo pronti ad accogliere tutti coloro che credono in uno sport sano, inclusivo e capace di unire le persone.»

Conclusione

Teramosportnews ringrazia l’ASD Amatori Campli che rappresenta perfettamente l’essenza più pura del calcio amatoriale: passione, amicizia e condivisione. Perché, prima di ogni risultato, ciò che conta davvero è lo stare insieme.

TeramoSportNews — Passione locale, storie vere.

Foto Copertina

ASD Amatori Campli

fondatori ambrosiana

Il Protagonista della Settimana 08/2026

I Protagonisti della Settimana — Ambrosiana Giulianova
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA • 08/2026

Ambrosiana Giulianova, dalla chat degli interisti a macchina perfetta del CSI CALCIO A 7

Sedici partite, sedici vittorie. Ottantatré gol fatti, ventuno subiti. Numeri che parlano chiaro e che raccontano una supremazia netta nel girone C dell’Amatori CSI Teramo Open. Ma l’Ambrosiana Giulianova non è soltanto una capolista imbattuta: è un’idea diventata identità, è appartenenza trasformata in progetto.

Ce lo racconta Federico Morelli, ideatore e fondatore della squadra insieme a Mattia Addazii, Antonello Di Pietro, Giorgio Gozzi e Vincenzo Spinozzi.

Un’idea nata in una chat

«Tutto nasce in un gruppo WhatsApp di circa 150 interisti di Giulianova e dintorni, attivo dal 2013. Un giorno ho lanciato l’idea di creare una squadra. Molti hanno aderito come atleti, ma con Mattia, Antonello, Giorgio e Vincenzo abbiamo deciso di farla diventare realtà. Nel 2022 nasce ufficialmente l’Ambrosiana Giulianova. Con un’unica regola: per tesserarsi bisogna essere interisti. Non conta da dove vieni, conta la passione. Volevamo stare insieme anche fuori dalla chat. Il primo anno doveva essere solo divertimento… abbiamo vinto campionato provinciale e regionale.»
Ambrosiana Giulianova squadra In foto: Ambrosiana Giulianova Calcio a 7

Costruire con un’identità forte

«Costruire una squadra competitiva cercando esclusivamente tifosi interisti non è semplice. Altre realtà non hanno questo vincolo. Quello che siamo oggi è frutto del lavoro collettivo. Noi fondatori mettiamo passione e impegno, ma senza la dedizione dei tesserati non potremmo fare nulla. Sono loro la vera forza dell’Ambrosiana.»

Una striscia che fa rumore

«Non c’è un numero che rappresenta più degli altri la nostra identità. Il mister Giorgio Gozzi è maniacale sulla fase difensiva. Ma davanti abbiamo giocatori come Gabriele Puglia, Nikola Olivieri e Ugo De Iure che fanno la differenza ogni partita. Ormai siamo a 44 vittorie consecutive. È un orgoglio enorme. Lavoriamo sugli stimoli per non abbassare mai la tensione.»
Fondatori con coppa In foto i fondatori da sinistra a destra: Antonello Di Pietro, Giorgio Gozzi, Mattia Addazii (Presidente), Federico Morelli e Vincenzo Spinozzi .

Le partite della consapevolezza

«Le partite che ci hanno fatto capire davvero il nostro potenziale sono state quelle che, per varie vicissitudini, ci hanno costretto ad andare a giocare con un organico contato e numericamente limitato. In quelle occasioni non avevamo cambi, non avevamo margine di errore. Eppure il gruppo non si è piegato. Ha stretto i denti, ha giocato con ancora più compattezza e ha continuato quella che oggi è diventata una striscia positiva impressionante. È lì che abbiamo capito che la nostra forza non è solo tecnica, ma soprattutto mentale.»

Sguardo sui playoff

«La squadra più competitiva del nostro girone è “I Moscianesi”, seconda in classifica. Seguiamo con interesse anche gli altri gironi, sempre con l’ottica playoff. Quando vinci tanto, inizi inevitabilmente a guardare più in là.»

Vivere il presente

«Non sappiamo quali saranno gli obiettivi nei prossimi anni. Viviamo giorno per giorno, con la stessa passione che ci ha fatto partire.»

Il grazie di Federico

«Dobbiamo ringraziare tutti quelli che gravitano e hanno gravitato attorno all’Ambrosiana. La nostra chat è il primo gruppo di tifosi. Un enorme grazie a tutti i tesserati di ogni annata. Non è scontato costruire una realtà così solida. E una pacca sulle spalle ce la diamo anche noi fondatori.»

Conclusione

Nel calcio amatoriale spesso si parla solo di risultati. L’Ambrosiana Giulianova dimostra invece che prima dei numeri viene l’identità. Prima delle vittorie viene l’appartenenza. E quando un gruppo nasce per passione e cresce nel lavoro quotidiano, la classifica diventa semplicemente la naturale conseguenza.

TeramoSportNews — Passione locale, storie vere.

Foto Copertina

  • Da sinistra a destra: Vincenzo Spinozzi, Antonello Di Pietro, Giorgio Gozzi, Federico Morelli e Mattia Addazii
castelli bimbi copertina

Il Protagonista della Settimana 07/2026

I Protagonisti della Settimana — Scuola Calcio Castelli-Colledara
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA • 07/2026

Scuola Calcio Castelli-Colledara, crescere insieme partendo dai più piccoli

Nel calcio dilettantistico esistono progetti che non inseguono il risultato, ma costruiscono il futuro partendo dai bambini e dai valori. La Scuola Calcio Castelli-Colledara, nata nel 2022 dall’unione tra ASD Castelli e Polisportiva Colledara, è oggi un punto di riferimento per tante famiglie del territorio.

Ne abbiamo parlato con Angelo Mucciarelli, responsabile dell’organizzazione dell’attività sportiva dentro e fuori dal campo.

La nascita del progetto

Come nasce la Scuola Calcio Castelli-Colledara?

«Il progetto nasce nel settembre del 2022 dalla collaborazione tra la ASD Castelli del presidente Simone Simonetti e la Polisportiva Colledara del presidente Mirko Di Bartolomeo. Abbiamo scelto di unire le forze per concentrare risorse ed energie sui più piccoli, creando una scuola calcio vera e stabile per il territorio.»

Valori prima dei risultati

Qual è la vostra missione educativa?

«Attraverso il calcio vogliamo trasmettere rispetto, inclusione, collaborazione e crescita personale. Per noi la cosa più importante è offrire ai bambini un ambiente sano, sereno e stimolante, dove possano crescere come persone prima ancora che come calciatori.»
I bambini della Scuola Calcio Castelli-Colledara con i mister (volti non riconoscibili per privacy) In foto: alcuni bimbi con i Mister

Come lavorano i bambini sul campo

Che tipo di lavoro svolgete con i più piccoli?

«Attualmente contiamo circa 25 tesserati, dai più piccoli nati nel 2019 fino ai più grandi del 2012. Abbiamo scelto di farli allenare in un gruppo unico per favorire socializzazione e crescita reciproca, differenziando poi il lavoro in base all’età in vista delle competizioni ufficiali. Partecipiamo ai tornei dei Primi Calci e degli Esordienti, modulando la preparazione in modo specifico. Questo approccio ci ha permesso di vedere miglioramenti importanti: i più piccoli crescono stimolati dal confronto con i più grandi, mentre i più grandi imparano a prendersi responsabilità e a dare l’esempio.»

Un progetto di comunità

Che rapporto avete con famiglie e territorio?

«Nel tempo abbiamo raccolto attorno alla scuola calcio sempre più famiglie. Organizziamo eventi sportivi e collaboriamo con le realtà locali perché vogliamo essere un punto di riferimento stabile per il territorio, capace di riportare entusiasmo e normalità dopo le difficoltà vissute negli ultimi anni.»

Lo staff, il vero motore del progetto

Chi lavora dietro le quinte?

«Il coordinamento generale è affidato ad Antonio Di Francesco, pilastro storico della nostra realtà, che cura gli aspetti economici, burocratici e strutturali in collaborazione con i presidenti. Il tesoriere è Antonio Simonetti, mentre Marcello Melchiorre segue i rapporti con gli sponsor. Fondamentale la presenza costante dei dirigenti accompagnatori Marco Melato e Maurizio Di Giuseppe. Ultimo ma non ultimo, il prezioso sostegno della “factotum” Kalina Ivanova, sempre presente per supportare le quotidiane attività della scuola calcio e gli eventi organizzati al campo sportivo.»

La comunicazione e il ruolo di Mayla

Quanto conta oggi raccontare un progetto?

«Un contributo fondamentale arriva da Mayla Di Francesco, che insieme a Giulio Antenucci cura la comunicazione e i social network. Mayla segue anche la parte documentale e burocratica e la promozione delle attività: una presenza centrale per dare visibilità al progetto e per accompagnarne la crescita.»
Mayla Di Francesco, staff Scuola Calcio Castelli-Colledara In foto: alcuni bimbi in campo

La guida tecnica

Come è strutturato il lavoro tecnico?

«Il responsabile della gestione tecnica è il “plurispecializzato” e laureato in Scienze Motorie Lorenzo Benedetti, che coordina il lavoro degli assistenti tecnici Sante Curci, ex calciatore del Trani e nazionale Under 18 di Serie C, e Marco Peciola, ex calciatore romano rientrato dalla Finlandia. Con la loro preparazione e il loro entusiasmo stanno costruendo un gruppo che cresce insieme ogni giorno.»

Perché scegliere Castelli-Colledara

Perché un genitore dovrebbe iscrivere qui suo figlio?

«Perché qui trova un ambiente genuino e familiare, pensato davvero per i bambini. Mettiamo a disposizione un pulmino gratuito per accompagnare i ragazzi al campo e riaccompagnarli a casa, forniamo un kit di abbigliamento gratuito e garantiamo sempre la presenza di dirigenti durante gli allenamenti, oltre ai mister. Tutto il progetto si regge sul volontariato e sulla passione e ogni risorsa viene investita esclusivamente per migliorare le attività dedicate ai bambini.»
TeramoSportNews — Passione locale, storie vere.

Foto Copertina

  • Seduti da sinistra a destra: Marco Peciola, Sante Curci
  • In piedi: Antonio Di Francesco, Angelo Mucciarelli, Maurizio Di Giuseppe
Nota
TeramoSportNews ringrazia Angelo Mucciarelli per la disponibilità e la cortesia dimostrate, e tutta la Scuola Calcio Castelli-Colledara per l’impegno quotidiano e il lavoro svolto con passione a favore dei più piccoli e del territorio.
mister marietti

Il Protagonista della Settimana 06/2026

I Protagonisti della Settimana — Mister Piero Marietti
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA • 06/2026

Piero Marietti, una vita per il calcio tra passione, valori e controcorrente

Nel calcio dilettantistico ci sono allenatori che attraversano epoche, categorie e generazioni, lasciando un segno soprattutto umano prima ancora che sportivo. Mister Piero Marietti, classe 1962, è uno di questi: un uomo di campo, di spogliatoio, che ha costruito il proprio percorso tra settore giovanile, Prima, Seconda e Terza Categoria (oggi attuale allenatore del Piano Solare), spinto da una passione autentica per questo sport.

Con lui abbiamo ripercorso il suo lungo cammino tra panchine, giovani, valori e calcio vero.

Dalla scuola calcio alla Prima Categoria

Come nasce il tuo percorso da allenatore?

«Ho iniziato con le giovanili del Piano della Lente, partendo dalla scuola calcio fino ad arrivare alla prima squadra. Nel 1999/2000 sono subentrato come allenatore della prima squadra ed è lì che è iniziato il mio percorso tra i grandi. Ho fatto circa tredici anni consecutivi in Prima Categoria, ottenendo sempre salvezze importanti e lavorando molto con il settore giovanile. Nel corso degli anni ho girato diverse piazze: Favale, Mutignano di Pineto, Canzano, Poggese, Nereto, Controguerra. Quest’ultima è una piazza che porto ancora dentro perché mi sono trovato davvero benissimo, ma in generale posso dire di essermi trovato bene quasi ovunque. Negli ultimi anni ho avuto un’esperienza a Miano e poi sono subentrato all’Atletico Tortoreto: in carriera ho fatto molti più campionati di Prima/Seconda che di Terza.»

Mentalità, grinta e lavoro sulla testa

Che tipo di allenatore sei e quali valori cerchi di trasmettere?

«Lavoro soprattutto sulla testa e sulla mentalità. Sono stato un giocatore grintoso e cerco di trasmettere questa cosa ai ragazzi. Nelle categorie dilettantistiche spesso si fanno due allenamenti a settimana: uno serve per prepararsi fisicamente, l’altro mentalmente. Il compito principale dell’allenatore non è solo motivare, ma soprattutto mettere bene la squadra in campo. Il modulo lo scegli in base alle esigenze e alle caratteristiche dei giocatori.»
La grinta del mister Marietti

Il calcio di ieri e quello di oggi

Cosa è cambiato nel calcio dilettantistico?

«Dal punto di vista del gioco il calcio non è cambiato molto. Sono cambiate le persone. Una volta i dirigenti facevano calcio con il cuore, oggi spesso entrano in gioco convenienze e interessi. Se porti uno sponsor alleni, se ti raccomandi alleni. Io sono sempre stato un po’ controcorrente e ho seguito la mia strada.»

Il ricordo più bello

C’è una partita che porterai sempre dentro?

«La finale Allievi Piano della Lente – Montesilvano a Tortoreto, quando ci laureammo campioni d’Abruzzo. Per una società che lavorava sui ragazzi è stato un traguardo enorme e un ricordo che porterò sempre dentro.»

L’esperienza attuale e lo spirito del gruppo

Cosa ti ha colpito del gruppo che hai trovato quest’anno?

«Mi ha colpito lo spirito di questi ragazzi: si autogestiscono, hanno qualche sponsor per le spese, ma soprattutto sono giovani, volenterosi e sempre presenti. È qualcosa di raro nel calcio di oggi.»

Obiettivi stagionali

Che obiettivi ti sei posto entrando in corsa?

«L’obiettivo è guardare la classifica e cercare di fare il meglio possibile. Metterò tutta la mia esperienza a disposizione del gruppo per provare a migliorare il piazzamento. Poi per il futuro si vedrà.»

La passione che non si spegne

Cosa ti spinge ancora oggi a stare in campo?

«Amo il calcio. Quest’anno ho scelto di allenare gratuitamente per dare un segnale: non alleno solo per soldi, ma per passione e per i ragazzi. Volevo mettermi ancora in gioco.»

Pronostico sul campionato

Chi vince la Terza Categoria?

«Nel girone A vedo una lotta tra Cerchiara, Rocca Santa Maria e Canzano. Subito dietro il Caprafico, che può dire la sua per un posto playoff. È un campionato livellato su tre squadre per la vittoria finale.»

Ringraziamenti finali

C’è qualcuno che vuoi ringraziare in particolare?

«Ho avuto presidenti bravi e meno bravi, ma fanno parte del percorso. Porto rispetto per tutti. Se devo ringraziare qualcuno per la mia carriera, ringrazio me stesso. Fino a quando mi chiameranno, io farò l’allenatore.»

Nel calcio dilettantistico contano le vittorie, ma ancora di più contano le persone. Storie come quella di mister Piero Marietti raccontano il senso più autentico del gioco e il valore della passione che resiste al tempo.

Nota
TeramoSportNews ringrazia mister Piero Marietti per la disponibilità e la “schiettezza” con cui ha raccontato il suo percorso nel calcio dilettantistico.
TeramoSportNews — Passione locale, storie vere.

Foto Copertina

  • Mister Piero Marietti

Il Protagonista della Settimana 05/2026

I Protagonisti della Settimana — Mister Antonio Lucci
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA • 05/2026

Mister Antonio Lucci, il calcio come passione e appartenenza

Nel calcio dilettantistico i protagonisti sono coloro che lasciano il segno nel tempo. Chi ha vinto, chi ha costruito gruppi solidi e chi continua a trasmettere valori autentici, dentro e fuori dal campo. Mister Antonio Lucci rappresenta tutto questo: un allenatore che ha conosciuto successi, sacrifici e che vive il calcio come espressione profonda di identità, famiglia e appartenenza al proprio paese.

Con lui abbiamo ripercorso il suo cammino da calciatore ad allenatore, tra ricordi, valori e presente.

Chi è mister Antonio Lucci

Come di consueto per TeramoSportNews, per chi non la conoscesse: chi è mister Antonio Lucci?

«Il mio percorso nasce da calciatore. Ho giocato tra Prima, Seconda e Terza Categoria. Ho avuto varie esperienze ed ho sempre cercato di stare dove potevo sentirmi davvero parte del gruppo. Sono innamorato del mio paese, Bisenti, della vita di paese e delle persone. Se sono andato via, da calciatore o da allenatore, è stato solo per necessità o per divergenze, mai per scelta di cuore.»

Gli anni più belli da calciatore

Ci sono esperienze che porta ancora dentro?

«Gli anni più belli li ho vissuti proprio a Bisenti, con mister Di Giampaolo. Avevamo una grande squadra, arrivammo in Prima Categoria e sfiorammo qualcosa di importante. In quegli anni nelle varie esperienze ho condiviso lo spogliatoio tra gli altri con Marco Marcattilii, – attualmente nello staff di De Zerbi all’ Olympique Marsiglia – Livio Di Vitantonio e tanti cari amici. Ancora oggi ci sentiamo e ci ritroviamo con molti: questo è il bello del calcio.»
Mister Antonio Lucci durante una gara ufficiale

Dal campo alla panchina

Il passaggio ad allenatore come è avvenuto?

«In modo naturale. Ho allenato Bisenti, Arsita – dove abbiamo vinto la Terza Categoria – poi Cerchiara in un periodo difficile della mia vita, quindi tre anni alla Valle del Fino e quest’anno il ritorno a Bisenti. Ogni esperienza mi ha lasciato qualcosa, anche nei momenti complicati.»

La famiglia, pilastro fondamentale

Quanto è importante il supporto della famiglia?

«Conta tantissimo. Allenare significa esserci sempre, da agosto a maggio. Io gioco ancora, sono impegnato sei giorni su sette, tra allenamenti, partite e scuola calcio. Ho una moglie e dei figli straordinari che mi sostengono e mi sopportano. Le cose erano chiare fin dall’inizio: la domenica io non ci sono, ma ho una famiglia che mi appoggia in tutto.»

La vittoria con la Virtus Roseto

Quanto è stata importante la vittoria dell’ultima giornata?

«Fondamentale. Venivamo da un periodo difficile e rischiavamo di finire nei playout. Contro il Roseto abbiamo fatto una buona partita, con grande spirito. Questi tre punti ci hanno rimesso a metà classifica e ci hanno ridato fiducia.»

La pausa e il rientro del 15 febbraio

Come si lavora in queste settimane di stop?

«Cercheremo di fare amichevoli e lavorare tanto in allenamento. Ho una rosa competitiva e voglio far capire ai ragazzi che potevamo avere anche più punti. Serve continuità e convinzione.»

Il calcio di paese e l’ambiente

Cosa rappresenta oggi il Bisenti?

«Qui si gioca per passione, senza rimborsi, su un campo in terra. Resta solo chi ha davvero voglia di stare insieme. I tifosi, la Curva Sant’Antonio, ci seguono sempre: è un ambiente bellissimo.»

Ringraziamenti finali

Vuole ringraziare qualcuno in particolare?

«Ringrazio tutta la società e in particolare il presidente Roberto Dignitti, persona giovane e disponibile, insieme a un gruppo di ragazzi che non ci fa mancare nulla. Non è calcio professionistico, ma io non lo cambierei con niente. Questo è il vero pane quotidiano del calcio dilettantistico.»

Nel calcio dilettantistico contano le vittorie, ma ancora di più contano le persone. Storie come quella di mister Antonio Lucci raccontano il senso più autentico del gioco e il legame profondo con il proprio territorio.

Nota
TeramoSportNews desidera ringraziare mister Antonio Lucci per la disponibilità e la professionalità dimostrate nel corso dell’intervista, offrendo uno spaccato autentico di calcio, territorio e valori umani.
TeramoSportNews — Passione locale, storie vere.

Foto Copertina

  • Mister Antonio Lucci
fulminis

Il Protagonista della Settimana 04/2026

I Protagonisti della Settimana — Carlo Fulminis, Presidente del Cermignano
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA

Carlo Fulminis, il giovane presidente che vuole far rinascere il Cermignano

Nel calcio dilettantistico non sempre il protagonista è chi vince. A volte lo è chi prova a ricostruire, chi sceglie di ripartire dai giovani, chi mette al centro il territorio, l’amicizia e il senso di appartenenza. È il caso del Cermignano e del suo giovanissimo presidente, Carlo Fulminis, uno dei volti più giovani del nostro calcio, alla guida di una società nata con un’idea chiara: far tornare a vivere il paese attraverso il pallone.

Conosciamo meglio la sua storia e il progetto che sta provando a riportare entusiasmo a Cermignano…

Un presidente giovanissimo

Presidente Fulminis, chi è Carlo Fulminis e come nasce il suo legame con il Cermignano?

«Sono un ragazzo di Cermignano e il mio legame con questa società nasce da semplice giocatore. Poi, pian piano, sono entrato in società: prima come socio, poi come dirigente e infine come presidente. È un percorso nato per passione, quasi naturalmente, sempre con l’idea di dare una mano al mio paese.»

La storia del Cermignano

Ci racconta la storia della società e i momenti più importanti?

«Il Cermignano esiste da diversi anni e nel tempo è riuscito a scalare tutte le categorie, dalla Terza fino alla Prima. Ha vissuto stagioni importanti, poi un periodo di declino legato soprattutto alle difficoltà economiche. Oggi stiamo provando a scrivere una nuova pagina, con una società completamente rinnovata.»

Il ruolo del calcio nel paese

Cosa rappresenta oggi il Cermignano per la comunità?

«Per il paese è un punto di riferimento, un momento di aggregazione nel fine settimana. Il calcio a Cermignano è sempre stato molto seguito e con questa nuova società stiamo provando a ricreare quel clima che negli anni si era un po’ perso, coinvolgendo soprattutto i giovani del territorio.»

Un progetto basato sui giovani

Qual è l’idea di calcio che portate avanti?

«Il risultato per noi passa in secondo piano. Il nostro obiettivo principale è ricostruire un tessuto sportivo nel paese, riportando a casa i ragazzi di Cermignano e dei comuni vicini. Vogliamo dare ai giovani la possibilità di giocare qui, nel loro territorio, senza dover per forza scendere verso altre realtà.»

Nuovi innesti e segnali positivi

Nonostante l’andamento della stagione, sono arrivati nuovi ragazzi. Che significato ha per voi?

«È un segnale bellissimo. Sono arrivati ragazzi giovani, alcuni con esperienze importanti alle spalle. Questo dimostra che il progetto è credibile e che, nonostante i risultati, siamo una società attrattiva per i giovani.»

Divertimento e amicizia come valori guida

Quanto contano divertimento e amicizia in una realtà come la vostra?

«Sono la base di tutto. La nostra è una società giovanissima, formata da amici d’infanzia. Il nostro obiettivo è far rinascere il paese attraverso i giovani, creando un ambiente sereno, dove prima di tutto ci si diverte.»

Una stagione difficile ma formativa

Questa stagione è stata complicata. Come state vivendo questo percorso?

«All’inizio è stato molto difficile: abbiamo cambiato allenatore, perso diversi giocatori e dovuto ricostruire tutto in corsa. Ora però stiamo lavorando con serenità, vediamo una squadra in crescita e siamo convinti che prima o poi arriveranno anche le soddisfazioni.»

Il ruolo del presidente

Cosa sente di dover garantire ai ragazzi prima di tutto?

«Un ambiente sano, sereno e rispettoso. Voglio che questa maglia rappresenti orgoglio, amicizia e valori veri, prima ancora che risultati sportivi.»

Un ambiente prima di tutto

Quanto è importante mantenere un contesto sano e inclusivo?

«È fondamentale. Prima dell’aspetto tecnico viene quello umano. Solo in un ambiente sano si può crescere davvero, dentro e fuori dal campo.»

Guardando al futuro

Che tipo di percorso vorrebbe costruire per il Cermignano?

«Stiamo già lavorando per riportare entusiasmo nel paese, organizzando eventi e coinvolgendo sempre più persone. Vogliamo continuare su questa strada, crescere come società e creare qualcosa di duraturo per il futuro.»

Il valore della società e dei giovani dirigenti

Vuole dedicare un pensiero a chi la affianca ogni giorno in questo progetto?

«Sento il dovere di ringraziare tutti i membri del direttivo: dal vicepresidente al segretario, dal direttore generale al direttore sportivo, fino ai tesorieri. Sono sempre al mio fianco e mi sostengono in questo grande progetto. Siamo una società giovanissima, composta da ragazzi poco più che ventenni, tutti legati profondamente a questo paese. Stare qui insieme, collaborare e lavorare per Cermignano è qualcosa di speciale, che non succede ovunque. È il segno concreto di quanto teniamo davvero al nostro territorio.»

Perché nel calcio dilettantistico non sempre il protagonista è chi vince. A volte lo è chi prova a costruire, chi crede nei giovani e chi sceglie di far rinascere una comunità partendo dal pallone.

TeramoSportNews — Passione locale, storie vere.

Continua a seguirci per scoprire i prossimi protagonisti del nostro calcio.

Foto Copertina

  • Presinde Carlo Fulminis
protagonista 03-2026

Il Protagonista della Settimana 03/2026

I Protagonisti della Settimana — Top 3 FantaTSN (03/2026)
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA — N. 03/2026

Quando il campo incontra il fantacalcio: il FantaTSN entra nel vivo

Solitamente, in questa rubrica raccontiamo allenatori, squadre e protagonisti del calcio giocato, di quelle domeniche che animano i campi della nostra provincia. Ma ci sono settimane in cui anche ciò che nasce dal campo, e vive nel fantacalcio, merita di prendersi la scena. La 16ª giornata del FantaTSN ha segnato uno snodo chiave della stagione: sorpassi, distacchi ridotti e una classifica che ora racconta un torneo più aperto che mai.

Per una volta, quindi, i protagonisti non indossano scarpini, ma schierano le loro formazioni tra intuizioni, scelte coraggiose e colpi di scena. E il FantaTSN, adesso, fa davvero sul serio…

La giornata che cambia gli equilibri

La 16ª giornata come punto di svolta del torneo

Non è stata una giornata come le altre: la vetta cambia padrone, i distacchi si accorciano e la sensazione è chiara. Da qui in avanti, ogni turno potrà riscrivere la storia del campionato.

FC Villa Rossi, la nuova capolista

Il sorpasso che vale il primato

Continuità, solidità e pochissimi errori: FC Villa Rossi completa il sorpasso e si prende la testa della classifica. Un primo posto costruito settimana dopo settimana, che ora andrà difeso con nervi saldi e scelte sempre più pesanti.

fosso grande, frenata ma nessun ridimensionamento

Dalla vetta al secondo posto, con il fiato sul collo

Una giornata sottotono costa la leadership, ma il distacco resta minimo e la corsa al titolo è tutt’altro che chiusa. fosso grande resta una delle squadre più affidabili del torneo.

black & white, il podio della regolarità

Terzo posto solido, ma attenzione alle spalle

Presenza costante nelle zone alte e rendimento continuo. black & white resta sul podio, sapendo che alle spalle la pressione aumenta settimana dopo settimana.

Le inseguitrici accendono la corsa

La Top 3 non è più un affare per pochi

La Classe resta in agguato, CSKA LA RISSA e non mi ricordo non mollano, mentre EL TIGRE lancia un segnale forte con il miglior punteggio di giornata.

Ora ogni scelta pesa

Il FantaTSN entra nella fase decisiva

Da qui in avanti, ogni formazione e ogni intuizione potranno fare la differenza tra sogno e rimpianto. Il FantaTSN è ufficialmente entrato nel vivo.
TeramoSportNews — Passione locale, storie vere.

I protagonisti cambiano, la sfida resta: il FantaTSN è pronto a regalare nuove storie.

ripartenza campionati

Il Protagonista della Settimana 02/2026

I protagonisti della ripartenza – TeramoSportNews

I protagonisti della ripartenza: chi si prenderà la scena nel calcio teramano?

Dopo la sosta natalizia, il calcio dilettantistico teramano è pronto a rimettersi in moto. Tra pochi giorni pian piano tutti i campionati inizieranno a riprendere il loro corso naturale, riportando in campo squadre, allenatori e tifosi. Con la ripresa delle attività torna anche la rubrica di TeramoSportNews “I Protagonisti della Settimana”, dedicata alle storie e ai volti che lasciano il segno.

Cambiamenti, riconferme e nuovi volti

La fase di ripartenza sarà caratterizzata da diversi elementi chiave: movimenti di mercato, aggiustamenti tecnici, rientri dagli infortuni e riconferme importanti. C’è chi punterà sulla continuità e chi proverà a cambiare passo con nuovi innesti. Proprio queste dinamiche renderanno ancora più interessante l’inizio del nuovo anno calcistico.

Chi saranno i protagonisti della settimana?

I prossimi protagonisti potrebbero essere volti già noti oppure nomi nuovi. Ci sono giocatori chiamati a confermare quanto di buono fatto finora, giovani pronti a emergere e leader esperti che avranno il compito di trascinare il gruppo nei momenti decisivi. Un ruolo centrale lo avranno anche gli allenatori ed i dirigenti, chiamati a gestire condizione fisica e motivazioni dopo la pausa.

Obiettivi diversi, stessa voglia di calcio

Alla ripresa delle competizioni troveremo squadre in corsa per il vertice, formazioni che inseguono i playoff e altre impegnate nella battaglia salvezza. Ogni giornata offrirà storie, emozioni, gesti tecnici e momenti di fair play: materia viva per raccontare i veri protagonisti del calcio locale.

TeramoSportNews seguirà come sempre tutte le categorie, dando spazio a chi sorprende, a chi lavora nell’ombra e a chi si prende la scena con una giocata decisiva.

La domanda adesso è semplice e inevitabile: chi saranno i primi protagonisti della settimana del nuovo anno? La risposta, come sempre, arriverà dal campo. Noi siamo pronti a raccontarla, partita dopo partita.

pendenza esultantanza

I protagonisti che vi siete persi: Settimana 51/2025

Alessandro Pendenza alla battuta di un calcio di rigore
Freddezza e concentrazione: Pendenza dal dischetto.
Esultanza di Alessandro Pendenza dopo un gol
L’urlo del bomber: un’esultanza che racconta fame e passione.
Alessandro Pendenza festeggia la promozione in Eccellenza
La gioia della vittoria: Pendenza protagonista nei festeggiamenti per la promozione in Eccellenza.
I Protagonisti della Settimana — Alessandro Pendenza (Montesilvano)

⭐ I protagonisti che vi siete persi — ultimo appuntamento

Con la chiusura delle festività, TeramoSportNews pubblica l’ultimo capitolo speciale dedicato ai Protagonisti che vi siete persi.

Un modo per salutare questo periodo, recuperare le interviste più apprezzate e dare spazio a chi ha lasciato il segno nel nostro calcio.

⚽ Dal prossimo numero torniamo alla programmazione ordinaria della rubrica.
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA — N. 51

Alessandro Pendenza , il bomber che fa la differenza

Per la prima volta ci spostiamo fuori dalla provincia di Teramo, ma lo facciamo per una ragione ben precisa: Alessandro Pendenza è l’uomo del momento. Un bomber con una media gol impressionante, capace di incidere con continuità e di trascinare la propria squadra a suon di reti decisive. Nel panorama dei campionati dilettantistici non è facile trovare attaccanti con numeri e peso specifico simili: Pendenza sta vivendo una stagione di altissimo livello con il Montesilvano, fatta di gol, leadership e una percentuale realizzativa davvero rarissima a questi livelli.

Abbiamo ripercorso con lui carriera, valori e obiettivi di un bomber che vive di calcio…

Un amore nato da bambino

Alessandro, quando nasce il tuo legame con il calcio?

«Il calcio è sempre stato parte della mia vita. Mio padre ha giocato, arrivando anche in quarta serie con il Sulmona, ed era un tifoso sfegatato dell'Inter. Credo sia stato un fatto di DNA: fin da piccolo avevo sempre il pallone tra i piedi. D’estate uscivo con il pallone sotto il braccio e rientravo solo per mangiare, il resto del tempo lo passavo al campetto del paese.»

Passione, lavoro e mentalità

Cosa serve per restare a certi livelli nel tempo?

«La mentalità arriva con l’età, ma senza passione è impossibile. Servono dedizione e voglia di lavorare ogni giorno. Se non hai fame e amore per questo sport, diventa difficile rendere e rimanere competitivi.»

La forza della famiglia

Quanto è stata importante la tua famiglia nel tuo percorso?

«Fondamentale. I miei genitori non mi hanno mai fatto pesare questa passione e mi hanno sempre sostenuto, accompagnando i miei sogni fin da bambino. Anche la mia compagna oggi è parte di questo percorso: mi supporta in ogni scelta e soprattutto mi "sopporta", nei momenti belli e in quelli difficili.»

Gol che restano nel cuore

C’è un gol simbolo della tua carriera?

«Non ne ho uno in particolare. Dico sempre che l’ultimo è il più bello. Però restano impressi quelli decisivi: il gol di Avezzano con il Vasto Marina che ci portò a vincere l’Eccellenza, quello con il Trasacco l’anno scorso, sempre per il campionato, e i gol nei playout con Cupello e Nerostellati, fondamentali per la salvezza.»

Le piazze che hanno lasciato un segno

Ogni squadra ti ha lasciato qualcosa?

«Assolutamente sì. Ogni paese mi ha dato qualcosa, come calciatore e come uomo. Cupello è stata una seconda famiglia, Avezzano mi ha lasciato un rapporto speciale con i tifosi, Trasacco è stato un anno importantissimo. La cosa che conta di più è lasciare un buon ricordo umano.»

L’avventura di Montesilvano

Come nasce il tuo arrivo a Montesilvano?

«È nato tutto per caso, da una chiamata estiva di Alessandro Pompei. Mi ha parlato del progetto e della volontà di riportare Montesilvano in Eccellenza. Ci siamo trovati subito con il direttore e oggi posso dire di essere molto soddisfatto, sia a livello personale che di squadra.»

Obiettivi stagionali

Con che spirito affrontate il campionato?

«Siamo primi con un buon vantaggio, ma il campionato è lunghissimo. Non possiamo nasconderci, ma nemmeno rilassarci. L’obiettivo è restare il più in alto possibile e dare tutto fino alla fine.»

Il futuro nel calcio

Ti vedi ancora nel mondo del calcio dopo aver smesso?

«Sì, mi piacerebbe restare in questo ambiente. Mi piace osservare le partite, analizzare, magari fare l’osservatore. Il calcio fa parte della mia vita.»

Il messaggio ai più giovani

Cosa diresti ai ragazzi che sognano questo percorso?

«Prima viene l’uomo e poi il calciatore. Le qualità umane fanno la differenza. Poi servono passione, fame e voglia di sacrificarsi ogni giorno.»
TeramoSportNews — Passione locale, storie vere.

Ringraziamo Alessandro Pendenza per la grande disponibilità e per il tempo dedicato alla nostra redazione.

Restate con noi per scoprire i prossimi protagonisti del nostro calcio.

📊 Numeri stagionali

I numeri di Alessandro Pendenza nella stagione in corso confermano un rendimento di assoluto livello, con una continuità realizzativa che lo colloca tra i bomber più incisivi del panorama dilettantistico.

  • Campionato: Promozione Abruzzo – Girone B
  • Ruolo: Attaccante
  • Incidenza offensiva: Gol decisivi e continuità settimanale
  • Media realizzativa: Tra le più alte del panorama dilettantistico

👉 Statistiche dettagliate disponibili su Tuttocampo

Foto Copertina

Nella foto di copertina Alessandro Pendenza immortalato in una delle sue esultanze, subito dopo la realizzazione di uno dei suoi gol.

mister danilo di giulio

I Protagonisti che vi siete persi: Settimana 50/2025

⭐ I protagonisti che vi siete persi

In questi giorni di festa, TeramoSportNews ripropone alcune delle storie più lette e apprezzate della rubrica I Protagonisti della Settimana.

Un’iniziativa pensata per i nuovi lettori, per chi non ha avuto modo di leggerle al momento della pubblicazione o per chi desidera riscoprire volti, racconti e passioni del nostro territorio.

⚽ Perché certe storie meritano di essere raccontate più di una volta.
I Protagonisti della Settimana — Mister Danilo Di Giulio (Campli Calcio)
🎄 Buone Feste da TeramoSportNews 🎄
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA

Mister Danilo Di Giulio, la guida del sorprendente Campli Calcio

Il Campli Calcio è una delle rivelazioni più luminose della stagione di Prima Categoria – Girone D. Da neo-promossa, la formazione biancorossa sta stupendo tutti: 30 punti in 12 giornate, imbattibilità conservata e una difesa di ferro con soli 8 gol subiti, seconda migliore del campionato. Un percorso fatto di lavoro, identità e grande unità di gruppo. A guidare questa crescita c’è Mister Danilo Di Giulio.

Scopriamo insieme storia, idee e ambizioni dell’allenatore che sta facendo volare il Campli…

Dalle prime esperienze alla panchina del Campli

Mister, ci racconta il suo percorso calcistico da allenatore?

«La mia esperienza è iniziata in Veneto, in Prima Categoria, con la “Bassa Padovana”. Nel 2018 sono tornato a Teramo, dove ho lavorato nel settore giovanile del Teramo Calcio. Dopo un lungo ciclo all’Atletico Teramo è arrivata la proposta del Campli Calcio, che mi ha convinto fin da subito.»

Una neo-promossa che sorprende

Vi trovate nelle prime posizioni del girone: si aspettava un impatto così forte?

«Onestamente no. Non eravamo tra le più accreditate, ma avevo grande fiducia nel gruppo, che fin dal primo giorno ha dimostrato di avere valori importanti.»

Il segreto della continuità

Da dove nascono questa costanza e questi risultati?

«Non ci sono segreti: solo tanto lavoro, sacrificio e voglia di divertirsi insieme.»

Una difesa da record

Siete la seconda miglior difesa del campionato. Quanto c’è del suo lavoro sulla fase di non possesso?

«Da ex difensore curo molto la fase di non possesso. I ragazzi seguono il lavoro con attenzione e questo ci permette di essere sempre molto solidi.»

La vittoria sul Lions Villa

Cosa l’ha colpita maggiormente dell’ultima prestazione?

«Sapevamo di affrontare una squadra organizzata, quindi abbiamo preparato bene la partita. La squadra ha dimostrato maturità e applicazione.»

Verso il big match con la capolista

Cosa si aspetta dalla sfida contro il Sant’Omero Palmense?

«Mi aspetto una gara difficile. Loro stanno dimostrando qualità, continuità e personalità. Noi arriviamo con entusiasmo e consapevolezza: il percorso fatto ci dà fiducia, ma dobbiamo mantenere umiltà.»

Il valore del gruppo e della società

Qual è la cosa che la rende più orgoglioso?

«L’aspetto umano. I ragazzi lavorano con dedizione e spirito di squadra. La società ci dà fiducia, strumenti e stabilità: è una realtà all’altezza della categoria, se non oltre.»

Il ruolo dei tifosi

Che importanza ha per voi il supporto dei tifosi?

«I tifosi sono fondamentali. La loro passione ci spinge sempre a dare il massimo. Spero davvero di regalare loro grandi soddisfazioni.»

Obiettivi e prospettive

Con che mentalità state affrontando il prosieguo della stagione?

«L’obiettivo iniziale era la salvezza. Ora vogliamo continuare a crescere e restare protagonisti fino alla fine. Serve equilibrio, umiltà e tanto lavoro quotidiano.»
TeramoSportNews — Passione locale, storie vere.

Restate con noi per scoprire i prossimi protagonisti del nostro calcio.

Foto Copertina

  • Mister Danilo Di Giulio
📸 Nota TeramoSportNews

Oltre a ringraziare Mister Danilo Di Giulio per la disponibilità e la cordialità dimostrate nell’intervista, TeramoSportNews desidera rivolgere un ringraziamento speciale ad Ambra Paesani , autrice di diversi scatti che talvolta riprendiamo dalla pagina Facebook dell’ Asd Campli Calcio.

Le sue fotografie, sempre curate e di grande qualità, contribuiscono a valorizzare il racconto delle realtà sportive locali, offrendo immagini che trasmettono passione, identità e spirito di squadra.

di berardino

I Protagonisti che vi siete persi: Settimana 49/2025

⭐ I protagonisti che vi siete persi

In questi giorni di festa, TeramoSportNews ripropone alcune delle storie più lette e apprezzate della rubrica I Protagonisti della Settimana.

Un’iniziativa pensata per i nuovi lettori, per chi non ha avuto modo di leggerle al momento della pubblicazione o per chi desidera riscoprire volti, racconti e passioni del nostro territorio.

⚽ Perché certe storie meritano di essere raccontate più di una volta.
I Protagonisti della Settimana 49 — Claudio Di Berardino, un bomber da oltre 300 gol
🎄 Buone Feste da TeramoSportNews 🎄
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA • #49

Claudio Di Berardino, un bomber da oltre 300 gol in carriera

Claudio Di Berardino è uno dei bomber più prolifici del calcio dilettantistico locale: oltre 300 gol realizzati tra Prima, Seconda e Terza Categoria. Negli ultimi anni si è messo in mostra anche nel calcio a 7, dove nella scorsa stagione ha segnato 33 gol con la Valle Siciliana. Oggi continua a lasciare il segno con la maglia dell’Atletico Madrink.

E allora cominciamo dal principio e dai primi passi di Claudio nel mondo del calcio…

L’inizio di una lunga storia d’amore

Claudio, quando hai iniziato a giocare e cosa ti ha spinto ad amare fin da subito il calcio?

«Ho iniziato prestissimo, intorno ai cinque o sei anni, nei Pulcini. Da quel momento il calcio è diventato parte della mia vita: non ho mai smesso, è sempre stata una passione che mi accompagna ogni giorno.»

Il gol che non si dimentica

Partiamo da un ricordo speciale: qual è il gol più bello che hai segnato?

«Il derby contro il Tossicia, tre anni fa. Tiro al volo da 40 metri dopo una ribattuta del difensore: la palla è finita sotto l’incrocio. Giocavo nel Cerchiara. Una gioia incredibile, una di quelle emozioni che non si scordano.»

I successi più intensi

Guardando al passato, quali sono i ricordi più belli della tua carriera?

«Sicuramente i due campionati vinti. Con i FalchiFano, la squadra del mio paese: 0 sconfitte in 34 partite e 37 gol realizzati. Poi il trionfo con l’Ornano dalla Seconda alla Prima Categoria: un’altra grande soddisfazione, conclusa con 31 reti. E non dimentico la stagione al Cerchiara con 27 gol e un playoff emozionante.»

Dal calcio a 11 al calcio a 7

Cosa ti ha spinto a provare il calcio a 7 e come ti stai trovando?

«Ho smesso di giocare a 11 qualche anno fa. Lo scorso anno ho provato il calcio a 7 con la Valle Siciliana e mi sono trovato benissimo. Non me lo aspettavo. Ora all’Atletico Madrink mi sto sentendo di nuovo a casa.»

Obiettivi presenti e futuri

Cosa ti aspetti da questa nuova avventura?

«Prima di tutto voglio divertirmi. Poi aiutare la squadra a stare nelle posizioni più alte della classifica. La mentalità competitiva ce l’ho ancora tutta.»

Il segreto per chi inizia

Se un giovane si affacciasse ora al calcio dilettantistico, cosa gli diresti?

«Di tenere sempre viva la passione. Impegno, sacrifici, allenamento e divertimento. Se ci sono questi ingredienti, le soddisfazioni arrivano.»

Fisico e voglia di continuare

Dopo tanti anni e più di 300 gol in carriera, come ti senti fisicamente? Hai ancora voglia di continuare a giocare?

«Mi sento bene, il fisico regge e la motivazione non manca. Se tutto continuerà a funzionare e gli impegni familiari me lo permetteranno, spero di poter disputare ancora uno o due anni su questi campi. La voglia di giocare non finisce mai.»

Il ringraziamento di un bomber

C’è qualcuno che vuoi ringraziare per il percorso vissuto finora?

«Ovunque ho giocato mi sono sentito bene. Ringrazio tutti i mister e i compagni che ho avuto: ognuno ha lasciato qualcosa nel mio percorso.»
TeramoSportNews — Passione locale, notizie concrete. Seguici sui social!

Continua a seguirci per scoprire i prossimi protagonisti del nostro calcio. Storie vere, emozioni reali.

Foto Copertina

  • Bomber Di Berardino nel giorno del suo “addio al calcio dilettantistico”
presidente cerchiara

I Protagonisti che vi siete persi: Settimana 48/2025

⭐ I protagonisti che vi siete persi

In questi giorni di festa, TeramoSportNews ripropone alcune delle storie più lette e apprezzate della rubrica I Protagonisti della Settimana.

Un’iniziativa pensata per i nuovi lettori, per chi non ha avuto modo di leggerle al momento della pubblicazione o per chi desidera riscoprire volti, racconti e passioni del nostro territorio.

⚽ Perché certe storie meritano di essere raccontate più di una volta.
I Protagonisti della Settimana 48 — Giuseppe Di Ventura, ASD Cerchiara 1990
🎄 Buone Feste da TeramoSportNews 🎄
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA • #48

I Protagonisti della Settimana 48 – Intervista a Giuseppe Di Ventura, Presidente ASD Cerchiara 1990 (Terza Categoria)

La stagione del ASD Cerchiara 1990 è iniziata con grande entusiasmo, primo in classifica a + 2 sulla seconda con una partita ancora da giocare. Abbiamo incontrato il presidente Giuseppe Di Ventura per raccontare il percorso della società, il mercato, il legame con la comunità e i valori sportivi che guidano le scelte della squadra. Da sottolineare il ruolo del padre di Giuseppe, che in passato è stato presidente e uno dei pilastri della storia calcistica di Cerchiara.

Origini e rifondazione

Presidente, il Cerchiara ha una lunga storia nel calcio dilettantistico, interrotta per diversi anni. Suo padre è stato uno dei protagonisti di quel percorso:
Com’è nata e di chi è stata l’idea di rifondare la squadra nel 2017?

«L’idea nacque per far rivivere quella storia calcistica, che si era interrotta in modo inappropriato. Nel 2017, insieme a un gruppo di ragazzi che rappresentavo, decidemmo di fondare l’ASD Cerchiara 1990. Fu una scelta di cuore, fatta per restituire al paese uno spazio di sport e aggregazione.»

Scelte sul campo e valori sportivi

Dal vostro ritorno avete sempre militato ai vertici delle classifiche, e più volte c’era la possibilità di essere ripescati dalla Terza alla Seconda Categoria:
Per quale motivo avete scelto di puntare sempre su una promozione conquistata sul campo?

«Abbiamo sempre ritenuto fondamentale che i risultati arrivassero sul campo. Anche se più volte avremmo potuto salire per via del ripescaggio, preferiamo guadagnare ogni promozione con il nostro lavoro e la nostra fatica. La soddisfazione di vincere sul merito sportivo è impagabile.»

Mercato e gruppo

Quest’anno avete confermato mister Scatena e inserito giocatori da categorie superiori:
Quanto è stato importante questo lavoro sul mercato e come sta rispondendo il gruppo alle aspettative?

«L’ambizione c’è sempre. Le scelte sul mercato talvolta ripagano, talvolta meno, ma il gruppo sta rispondendo molto bene. Grazie al lavoro del mister e del suo staff, si respira un clima di famiglia dentro e fuori dallo spogliatoio… e per chi guida una squadra, questo non ha prezzo.»

Obiettivi e crescita del club

Guardando all’attuale stagione e a quelle future:
Qual è l’obiettivo sportivo del Cerchiara per quest’anno e quali sono i passi successivi per la crescita del club?

«L’obiettivo è sempre fare meglio. Ci sono tutti i presupposti per crescere sia sul piano tecnico che sul coinvolgimento della comunità. I prossimi passi saranno consolidare la rosa, investire nella struttura societaria e continuare a valorizzare i giovani del territorio.»

Vittorie e slancio

Il 3-0 sul Rocca Santa Maria, confronto diretto e prima contro seconda:
Possiamo definirla una vittoria-svolta, capace di dare ulteriore slancio e fiducia alla squadra anche se il campionato è ancora lungo?

«Quella vittoria l’abbiamo meritata e ci ha dato molta soddisfazione, ma tengo a precisare che la partita più importante è sempre la prossima. È un segnale forte, ma la strada è ancora lunga.»

Legame con tifosi e territorio

Il Cerchiara è una delle squadre più seguite e sostenute nei dilettanti della zona:
Qual è il segreto di questo legame speciale tra squadra, tifosi e territorio?

«Questo legame stretto è l’incentivo che ci spinge a fare sempre meglio. La fiducia e il sostegno della comunità sono il motore del nostro progetto.»

Ringraziamenti

Per chiudere:
Vuole ringraziare qualcuno in particolare per il lavoro svolto in questi anni e per il sostegno quotidiano alla società?

«Sento di dover ringraziare tutti: il vicepresidente Alfredo Di Pietro, la dirigenza, i mister, lo staff, i giocatori e i tifosi che ci seguono sempre. Senza ognuno di loro, il Cerchiara 1990 non esisterebbe.»
TeramoSportNews — Passione locale, notizie concrete. Seguici anche sui social.

Foto Copertina

Da destra a sinistra:

  • Giuseppe Di Ventura – Presidente
  • Antonio Scatena – Mister
  • Matteo Panetta – Dirigente

I Protagonisti che vi siete persi: Settimana 47/2025

⭐ I protagonisti che vi siete persi

In questi giorni di festa, TeramoSportNews ripropone alcune delle storie più lette e apprezzate della rubrica I Protagonisti della Settimana.

Un’iniziativa pensata per i nuovi lettori, per chi non ha avuto modo di leggerle al momento della pubblicazione o per chi desidera riscoprire volti, racconti e passioni del nostro territorio.

⚽ Perché certe storie meritano di essere raccontate più di una volta.
Voce ai protagonisti — Matteo Ferretti (Polisportiva Pinetum 2023) | TeramoSportNews
Voce ai protagonisti

Matteo Ferretti: “Un gruppo unito e con qualità, questa è la nostra forza”

Polisportiva Pinetum 2023 (seconda categoria) — prima in classifica da neopromossa

Matteo Ferretti è l’allenatore della Polisportiva Pinetum 2023, squadra neopromossa che oggi guida la classifica. Con passione, metodo e un gruppo solido, sta costruendo un percorso sorprendente ma allo stesso tempo frutto di lavoro e organizzazione.

Per chi non la conosce ancora: chi è Matteo Ferretti?
Sono prima di tutto un marito e un padre di una bimba di cinque mesi. Nella vita sono geometra e titolare di un’impresa edile. Il calcio è la mia grande passione, ed è questa passione che mi ha portato ad allenare.
Quali esperienze l’hanno formata prima di arrivare al Pinetum?
Ho giocato in Promozione, Prima e Seconda Categoria con diverse squadre del Teramano. Nel 2018, dopo la terza rottura del crociato, ho deciso di smettere di giocare e ho iniziato a fare l’allenatore in seconda a Cellino, con mister Marco Pepe. Dopo una pausa lavorativa, ho conseguito la Licenza D nel 2024 e ho allenato il Bisenti in Seconda Categoria, centrando una salvezza tranquilla. Da quest’anno guido il Pinetum.
Siete una neopromossa e siete in vetta: qual è il segreto?
Non parlerei di un segreto vero e proprio. Sono arrivato a fine preparazione trovando una squadra giovane, con qualità superiori alla media della categoria, e soprattutto un gruppo di amici. L’unione che hanno anche fuori dal campo è un valore aggiunto enorme.
Quali sono i principali punti di forza di questa squadra?
L’amicizia è la base di tutto. A questo si aggiungono qualità tecniche importanti, la freschezza dei ragazzi più giovani e l’esperienza dei giocatori più maturi. È un mix molto equilibrato.
Quanto conta il lavoro della società in questi risultati?
La società è sempre presente e disponibile. Meritano categorie superiori per la serietà e l’organizzazione che hanno. Questo clima positivo si riflette direttamente sullo staff e sul gruppo squadra.
C’è una partita che considera decisiva finora?
Finora abbiamo dimostrato in tutte le gare di meritare i risultati. La vittoria contro l’Ancarano, prima della sosta, è stata particolarmente importante perché ci ha dato consapevolezza e ci ha permesso di affrontare la pausa da secondi in classifica.
Quali sono gli obiettivi della Polisportiva Pinetum 2023?
L’obiettivo primario è raggiungere la salvezza il prima possibile. Una volta ottenuta, cercheremo di posizionarci il più in alto possibile in un campionato che, come dimostra la classifica corta, è molto equilibrato.
C’è qualcuno che vuole ringraziare?
Ringrazio mia moglie per la pazienza e il supporto, perché questa avventura richiede tempo e impegno. Un grazie va anche alla società Pinetum per la fiducia che mi ha dato.
Foto copertina: Mister Matteo Ferretti — Articolo di TeramoSportNews