Il Protagonista della Settimana 05/2026

I Protagonisti della Settimana — Mister Antonio Lucci
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA • 05/2026

Mister Antonio Lucci, il calcio come passione e appartenenza

Nel calcio dilettantistico i protagonisti sono coloro che lasciano il segno nel tempo. Chi ha vinto, chi ha costruito gruppi solidi e chi continua a trasmettere valori autentici, dentro e fuori dal campo. Mister Antonio Lucci rappresenta tutto questo: un allenatore che ha conosciuto successi, sacrifici e che vive il calcio come espressione profonda di identità, famiglia e appartenenza al proprio paese.

Con lui abbiamo ripercorso il suo cammino da calciatore ad allenatore, tra ricordi, valori e presente.

Chi è mister Antonio Lucci

Come di consueto per TeramoSportNews, per chi non la conoscesse: chi è mister Antonio Lucci?

«Il mio percorso nasce da calciatore. Ho giocato tra Prima, Seconda e Terza Categoria. Ho avuto varie esperienze ed ho sempre cercato di stare dove potevo sentirmi davvero parte del gruppo. Sono innamorato del mio paese, Bisenti, della vita di paese e delle persone. Se sono andato via, da calciatore o da allenatore, è stato solo per necessità o per divergenze, mai per scelta di cuore.»

Gli anni più belli da calciatore

Ci sono esperienze che porta ancora dentro?

«Gli anni più belli li ho vissuti proprio a Bisenti, con mister Di Giampaolo. Avevamo una grande squadra, arrivammo in Prima Categoria e sfiorammo qualcosa di importante. In quegli anni nelle varie esperienze ho condiviso lo spogliatoio tra gli altri con Marco Marcattilii, – attualmente nello staff di De Zerbi all’ Olympique Marsiglia – Livio Di Vitantonio e tanti cari amici. Ancora oggi ci sentiamo e ci ritroviamo con molti: questo è il bello del calcio.»
Mister Antonio Lucci durante una gara ufficiale

Dal campo alla panchina

Il passaggio ad allenatore come è avvenuto?

«In modo naturale. Ho allenato Bisenti, Arsita – dove abbiamo vinto la Terza Categoria – poi Cerchiara in un periodo difficile della mia vita, quindi tre anni alla Valle del Fino e quest’anno il ritorno a Bisenti. Ogni esperienza mi ha lasciato qualcosa, anche nei momenti complicati.»

La famiglia, pilastro fondamentale

Quanto è importante il supporto della famiglia?

«Conta tantissimo. Allenare significa esserci sempre, da agosto a maggio. Io gioco ancora, sono impegnato sei giorni su sette, tra allenamenti, partite e scuola calcio. Ho una moglie e dei figli straordinari che mi sostengono e mi sopportano. Le cose erano chiare fin dall’inizio: la domenica io non ci sono, ma ho una famiglia che mi appoggia in tutto.»

La vittoria con la Virtus Roseto

Quanto è stata importante la vittoria dell’ultima giornata?

«Fondamentale. Venivamo da un periodo difficile e rischiavamo di finire nei playout. Contro il Roseto abbiamo fatto una buona partita, con grande spirito. Questi tre punti ci hanno rimesso a metà classifica e ci hanno ridato fiducia.»

La pausa e il rientro del 15 febbraio

Come si lavora in queste settimane di stop?

«Cercheremo di fare amichevoli e lavorare tanto in allenamento. Ho una rosa competitiva e voglio far capire ai ragazzi che potevamo avere anche più punti. Serve continuità e convinzione.»

Il calcio di paese e l’ambiente

Cosa rappresenta oggi il Bisenti?

«Qui si gioca per passione, senza rimborsi, su un campo in terra. Resta solo chi ha davvero voglia di stare insieme. I tifosi, la Curva Sant’Antonio, ci seguono sempre: è un ambiente bellissimo.»

Ringraziamenti finali

Vuole ringraziare qualcuno in particolare?

«Ringrazio tutta la società e in particolare il presidente Roberto Dignitti, persona giovane e disponibile, insieme a un gruppo di ragazzi che non ci fa mancare nulla. Non è calcio professionistico, ma io non lo cambierei con niente. Questo è il vero pane quotidiano del calcio dilettantistico.»

Nel calcio dilettantistico contano le vittorie, ma ancora di più contano le persone. Storie come quella di mister Antonio Lucci raccontano il senso più autentico del gioco e il legame profondo con il proprio territorio.

Nota
TeramoSportNews desidera ringraziare mister Antonio Lucci per la disponibilità e la professionalità dimostrate nel corso dell’intervista, offrendo uno spaccato autentico di calcio, territorio e valori umani.
TeramoSportNews — Passione locale, storie vere.

Foto Copertina

  • Mister Antonio Lucci

One comment

  1. Antonio è un ragazzo, lo definisco così perché, potrebbe essere mio figlio come si dice in gergo ” acqua e sapone “. È un ragazzo che non si maschera, questo per dire che tutto ciò che ha detto è una verità profonda che esce dal suo cuore. Non ho altro da dire che bravo mister continua così a testa alta.

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