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Il Protagonista della Settimana 06/2026

I Protagonisti della Settimana — Mister Piero Marietti
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA • 06/2026

Piero Marietti, una vita per il calcio tra passione, valori e controcorrente

Nel calcio dilettantistico ci sono allenatori che attraversano epoche, categorie e generazioni, lasciando un segno soprattutto umano prima ancora che sportivo. Mister Piero Marietti, classe 1962, è uno di questi: un uomo di campo, di spogliatoio, che ha costruito il proprio percorso tra settore giovanile, Prima, Seconda e Terza Categoria (oggi attuale allenatore del Piano Solare), spinto da una passione autentica per questo sport.

Con lui abbiamo ripercorso il suo lungo cammino tra panchine, giovani, valori e calcio vero.

Dalla scuola calcio alla Prima Categoria

Come nasce il tuo percorso da allenatore?

«Ho iniziato con le giovanili del Piano della Lente, partendo dalla scuola calcio fino ad arrivare alla prima squadra. Nel 1999/2000 sono subentrato come allenatore della prima squadra ed è lì che è iniziato il mio percorso tra i grandi. Ho fatto circa tredici anni consecutivi in Prima Categoria, ottenendo sempre salvezze importanti e lavorando molto con il settore giovanile. Nel corso degli anni ho girato diverse piazze: Favale, Mutignano di Pineto, Canzano, Poggese, Nereto, Controguerra. Quest’ultima è una piazza che porto ancora dentro perché mi sono trovato davvero benissimo, ma in generale posso dire di essermi trovato bene quasi ovunque. Negli ultimi anni ho avuto un’esperienza a Miano e poi sono subentrato all’Atletico Tortoreto: in carriera ho fatto molti più campionati di Prima/Seconda che di Terza.»

Mentalità, grinta e lavoro sulla testa

Che tipo di allenatore sei e quali valori cerchi di trasmettere?

«Lavoro soprattutto sulla testa e sulla mentalità. Sono stato un giocatore grintoso e cerco di trasmettere questa cosa ai ragazzi. Nelle categorie dilettantistiche spesso si fanno due allenamenti a settimana: uno serve per prepararsi fisicamente, l’altro mentalmente. Il compito principale dell’allenatore non è solo motivare, ma soprattutto mettere bene la squadra in campo. Il modulo lo scegli in base alle esigenze e alle caratteristiche dei giocatori.»
La grinta del mister Marietti

Il calcio di ieri e quello di oggi

Cosa è cambiato nel calcio dilettantistico?

«Dal punto di vista del gioco il calcio non è cambiato molto. Sono cambiate le persone. Una volta i dirigenti facevano calcio con il cuore, oggi spesso entrano in gioco convenienze e interessi. Se porti uno sponsor alleni, se ti raccomandi alleni. Io sono sempre stato un po’ controcorrente e ho seguito la mia strada.»

Il ricordo più bello

C’è una partita che porterai sempre dentro?

«La finale Allievi Piano della Lente – Montesilvano a Tortoreto, quando ci laureammo campioni d’Abruzzo. Per una società che lavorava sui ragazzi è stato un traguardo enorme e un ricordo che porterò sempre dentro.»

L’esperienza attuale e lo spirito del gruppo

Cosa ti ha colpito del gruppo che hai trovato quest’anno?

«Mi ha colpito lo spirito di questi ragazzi: si autogestiscono, hanno qualche sponsor per le spese, ma soprattutto sono giovani, volenterosi e sempre presenti. È qualcosa di raro nel calcio di oggi.»

Obiettivi stagionali

Che obiettivi ti sei posto entrando in corsa?

«L’obiettivo è guardare la classifica e cercare di fare il meglio possibile. Metterò tutta la mia esperienza a disposizione del gruppo per provare a migliorare il piazzamento. Poi per il futuro si vedrà.»

La passione che non si spegne

Cosa ti spinge ancora oggi a stare in campo?

«Amo il calcio. Quest’anno ho scelto di allenare gratuitamente per dare un segnale: non alleno solo per soldi, ma per passione e per i ragazzi. Volevo mettermi ancora in gioco.»

Pronostico sul campionato

Chi vince la Terza Categoria?

«Nel girone A vedo una lotta tra Cerchiara, Rocca Santa Maria e Canzano. Subito dietro il Caprafico, che può dire la sua per un posto playoff. È un campionato livellato su tre squadre per la vittoria finale.»

Ringraziamenti finali

C’è qualcuno che vuoi ringraziare in particolare?

«Ho avuto presidenti bravi e meno bravi, ma fanno parte del percorso. Porto rispetto per tutti. Se devo ringraziare qualcuno per la mia carriera, ringrazio me stesso. Fino a quando mi chiameranno, io farò l’allenatore.»

Nel calcio dilettantistico contano le vittorie, ma ancora di più contano le persone. Storie come quella di mister Piero Marietti raccontano il senso più autentico del gioco e il valore della passione che resiste al tempo.

Nota
TeramoSportNews ringrazia mister Piero Marietti per la disponibilità e la “schiettezza” con cui ha raccontato il suo percorso nel calcio dilettantistico.
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Foto Copertina

  • Mister Piero Marietti

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