Categoria: Il protagonista della settimana

Vittorio Pallotta

I Protagonisti che vi siete persi: Settimana 46/2025

⭐ I protagonisti che vi siete persi

In questi giorni di festa, TeramoSportNews ripropone alcune delle storie più lette e apprezzate della rubrica I Protagonisti della Settimana.

Un’iniziativa pensata per i nuovi lettori, per chi non ha avuto modo di leggerle al momento della pubblicazione o per chi desidera riscoprire volti, racconti e passioni del nostro territorio.

⚽ Perché certe storie meritano di essere raccontate più di una volta.
I protagonisti della settimana: Vittorio Pallotta — Valle Siciliana
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA

Valle Siciliana, la storia di una passione: parla Vittorio Pallotta

La Valle Siciliana nasce nel 1998 e, a distanza di quasi trent’anni, è diventata molto più di una semplice squadra: è uno stato di fatto. Lo racconta Vittorio Pallotta, ds e tuttofare, che ripercorre le tappe principali tra gioco, dirigenza e tanta passione. In questo racconto emerge in modo chiaro e continuo il ruolo imprescindibile del presidente Ivano Di Eustacchio, senza il quale nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile.

«La Valle Siciliana è più che una passione, è come un secondo lavoro non retribuito ma molto piacevole. Senza persone come Ivano non saremmo qui.» — Vittorio Pallotta

Le origini e il percorso

Fondata nel 1998 (anno in cui Vittorio era in servizio di leva), la Valle Siciliana ha visto i suoi fondatori storici all’opera nei primi anni. Vittorio racconta che il suo contributo da dirigente è cominciato attorno al 2005, dopo essere stato prima soltanto giocatore. Da allora la passione ha spinto lui e gli altri dirigenti a portare avanti il progetto, nonostante le difficoltà di un piccolo indotto locale.

Resilienza e gestione: il peso del presidente

Più volte durante l’intervista Vittorio sottolinea quanto sia fondamentale la figura del presidente. Nel corso degli anni Ivano Di Eustacchio è stato tutto: allenatore, dirigente, manutentore, motivatore, fino a indossare i panni del giocatore quando serviva. La sua presenza è costante e determinante, dentro e fuori dal campo.

«Il merito di non fermarsi mai — dice Vittorio — va soprattutto al presidente, una presenza totale e concreta in ogni momento.»

Gli ultimi anni e il salto temporaneo al 7

Dopo due anni in UISP a 11, la società, insieme al suo instancabile presidente, ha deciso di partecipare al campionato a 7 CSI. È stato un anno positivo: la squadra ha dominato il girone, vincendo molte partite e chiudendo al primo posto. La stagione si è poi conclusa con una delusione ai playoff, ma il bilancio resta più che positivo.

La partita più recente e il valore del gruppo

L’ultima vittoria, avvenuta lunedì contro una squadra molto giovane e tecnica, ha confermato che il girone è altamente competitivo: «Non ci sono partite semplici — spiega Vittorio — ci sono almeno 6/8 squadre di alto livello. Chiamarlo “amatoriale” ormai è riduttivo».

«Con il mister Giuliano Di Stefano, il presidente e tutti i dirigenti siamo concordi: vogliamo arrivare più in alto possibile. Il gruppo è solido e composto per lo più da ragazzi del posto.»

Staff e ambizioni

  • Presidente: Ivano Di Eustacchio — un pilastro: dirigente, allenatore, supporto logistico e morale.
  • Mister: Giuliano Di Stefano — un allenatore che tiene veramente tanto alla squadra e al progetto.
  • Dirigenti e giocatori locali: forte presenza di ragazzi del posto che alimentano orgoglio e continuità.

Un ringraziamento speciale

Un ringraziamento particolare va al segretario impeccabile Cesare Altieri, sempre preciso e presente, al vicepresidente Alessandro Di Battista per il suo costante supporto, e agli storici collaboratori Simone Di Gennaro, Alessandro Fidanza e Fabrizio Pastore, che danno una mano preziosa sia dentro che fuori dal campo. Sono figure che incarnano lo spirito autentico della Valle Siciliana: passione, disponibilità e senso di appartenenza.

Obiettivi

L’obiettivo dichiarato è semplice e ambizioso: crescere partita dopo partita e puntare il più in alto possibile. La solidità del gruppo, la guida tecnica di Giuliano Di Stefano e la costanza del presidente Ivano Di Eustacchio sono considerate le chiavi per provare a realizzare questo sogno sportivo.

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Foto copertina: a destra il Ds Vittorio Pallotta - a sinistra Mister Giuliano Di Stefano

Olga

I Protagonisti che vi siete persi: Settimana 45/2025

⭐ I protagonisti che vi siete persi

In questi giorni di festa, TeramoSportNews ripropone alcune delle storie più lette e apprezzate della rubrica I Protagonisti della Settimana.

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I Protagonisti della Settimana – Olga Del Rocino (Academy Hatria) | TeramoSportNews
Buone Feste 🎄

I Protagonisti della Settimana – Olga Del Rocino e l’Academy Hatria, una lezione di rispetto che vale più di una vittoria

Per la rubrica “I protagonisti della settimana”, tra big match e bomber in mostra, abbiamo scelto di raccontare una storia diversa: quella di un gesto semplice ma profondo, capace di ricordarci che lo sport è anche educazione e valori.

Presidente, nel suo post ha voluto ringraziare pubblicamente il Pontevomano Calcio per un gesto di grande valore sportivo. Ci racconta come si è svolto l’episodio e cosa l’ha colpita di più?

Ho voluto ringraziare pubblicamente il Pontevomano Calcio per un gesto che, in tutti gli anni in cui sono presidente, non mi era mai capitato di vedere. Dopo la partita, i ragazzi e i dirigenti hanno lasciato lo spogliatoio perfettamente pulito, aggiungendo un biglietto con un messaggio significativo: il rispetto verso le persone e gli spazi è uno dei valori più importanti. L’Academy Hatria condivide questo pensiero, perché dare rispetto significa anche riceverlo, ed è per questo che abbiamo deciso di ringraziarli pubblicamente.

Quando ha letto il biglietto lasciato dai ragazzi del Pontevomano nello spogliatoio, quali emozioni ha provato come dirigente e come persona che lavora ogni giorno con i giovani?

È stato un gesto semplice ma potente, un bellissimo esempio per i nostri ragazzi. È un messaggio che va oltre il campo da gioco: il rispetto non si dimostra solo durante una partita, ma è un principio fondamentale della vita sociale di ognuno.

Per chi ancora non la conosce, ci spiega cos’è l’Academy Hatria e quali sono i valori su cui si fonda la vostra attività sportiva?

L’Academy Hatria è un’associazione che è cresciuta insieme ai ragazzi sin da quando erano piccoli. La nostra crescita è frutto di un lavoro basato su valori fondamentali: coinvolgere tutti, senza distinzioni, e premiare l’impegno, l’amicizia e la voglia di migliorarsi più che il risultato. Crediamo che il vero successo stia nel rispetto — verso gli altri, gli spazi condivisi, se stessi e il proprio percorso.

Come è nata la sua passione per il calcio e da quanto tempo ricopre il ruolo di Presidente?

Sono Presidente dell’Academy Hatria da due anni, ma il mio percorso all’interno dell’associazione è iniziato molto prima: dal 2015, anno dei primi passi, ho ricoperto il ruolo di responsabile organizzativa. Questo lungo cammino mi ha permesso di crescere insieme alla nostra realtà, condividendo valori, sfide e obiettivi, sempre con lo sguardo rivolto al benessere e alla crescita dei ragazzi.

Episodi come quello del Pontevomano dimostrano che il rispetto è un valore concreto: quanto è importante trasmetterlo ai ragazzi, anche più del risultato sul campo?

Il rispetto è uno dei valori fondamentali da trasmettere alle nuove generazioni. I giovani devono capire che rispettare gli altri è importante non solo nello sport, ma anche nella vita quotidiana: nelle amicizie, in famiglia, nel lavoro. È una lezione che li accompagnerà ovunque.

Guardando al futuro, quali sono gli obiettivi principali che si è posta per la crescita dell’Academy Hatria e dei suoi giovani atleti?

Stiamo lavorando per trasmettere ai nostri ragazzi i valori che servono per diventare uomini, prima ancora che atleti. Vogliamo insegnare il rispetto verso se stessi e verso gli altri, oltre alla consapevolezza del proprio ruolo. L’obiettivo è formare persone responsabili, con un forte senso di appartenenza, dentro e fuori dal campo.

In un calcio spesso concentrato solo sul risultato, l’Academy Hatria e la Presidente Olga Del Rocino ci ricordano che il rispetto è la vittoria più importante. È anche per questo che TeramoSportNews ha scelto questa storia come protagonista della settimana: perché raccontare lo sport significa anche raccontare educazione, impegno e umanità.

Nelle prossime uscite avremo certamente l’occasione di approfondire il dialogo con i dirigenti del Pontevomano, per conoscere più da vicino i loro progetti e le prospettive della società; nel frattempo ringraziamo la Presidente Olga Del Rocino per il suo contributo.

s.omero

I protagonisti che vi siete persi: Settimana 44/2025

⭐ I protagonisti che vi siete persi

In questi giorni di festa, TeramoSportNews ripropone alcune delle storie più lette e apprezzate della rubrica I Protagonisti della Settimana.

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I Protagonisti della Settimana – Gianpiero Francia (Sant’Omero Palmense) | TeramoSportNews

I Protagonisti della Settimana – Gianpiero Francia, il Sant’Omero Palmense vola oltre che con la bravura di Mister, staff e società anche con la sua guida silenziosa

Intervista al direttore sportivo biancazzurro, alla prima esperienza nel ruolo ma già protagonista di un inizio di stagione perfetto.

Sei vittorie su sei, primato solitario e una vittoria pesantissima nello scontro diretto con l’Alba Adriatica: il Sant’Omero Palmense non si ferma più. Dietro questo avvio straordinario c’è anche la mano del direttore sportivo Gianpiero Francia, classe 1984, ex calciatore con una lunga carriera tra Serie C, Serie D, Eccellenza e Promozione. Quest’anno, al suo primo incarico da dirigente, Francia sta dimostrando di saper trasferire la sua esperienza anche fuori dal campo — pur non rinunciando, di tanto in tanto, a qualche spezzone di partita.

La vittoria contro l’Alba Adriatica

Domenica è stata una partita difficile – racconta Francia – contro una squadra che abbiamo già affrontato in Coppa Italia e che mi aveva fatto un’ottima impressione. L’Alba Adriatica è una società ambiziosa, con gente che sa di calcio. È stata una gara dura, ma i ragazzi l’hanno preparata bene e hanno risposto alla grande a quanto richiesto dal mister. È una vittoria importante, ma siamo solo alla sesta giornata: deve darci la forza per continuare a lavorare e migliorarci sempre di più.

Un gruppo unito e una società organizzata

L’avvio di campionato è stato molto buono. Abbiamo iniziato a lavorare subito bene con il mister e con tutto lo staff. La società è organizzata in maniera eccellente e ci mette tutto a disposizione per esprimerci al meglio. La cosa più importante è che si è formato da subito un gruppo di ragazzi straordinari, con grande voglia di lavorare e di migliorarsi giorno dopo giorno. Credo che il segreto sia proprio questo.

Primo anno da direttore sportivo

Essendo il mio primo anno da direttore, come in ogni cosa nuova c’è sempre un po’ di timore. Non sai cosa ti aspetta, ma devo dire che non ho trovato grandi difficoltà. Forse sono stato fortunato: ho a che fare con ragazzi intelligenti e seri, e questo rende tutto più semplice.

L’esperienza da giocatore come valore aggiunto

Aver giocato tanti anni mi ha aiutato molto. Conosco le dinamiche e riesco a ragionare anche da calciatore. So cosa può servire a un giocatore o a alla società per migliorare e cerco di dare il mio contributo in base all’esperienza vissuta. L’aver vissuto tutto questo dall’altra parte del campo mi aiuta a comprendere meglio le esigenze di tutti.

Obiettivi e crescita

Il Sant’Omero è una società solida e ambiziosa, quindi anche gli obiettivi non possono che essere importanti. Daremo il massimo per fare del nostro meglio. Inoltre, la società ha sempre investito molto nel settore giovanile, e uno dei nostri principali obiettivi è far crescere i ragazzi. Quest’anno stiamo disputando anche il campionato Juniores d’Élite con ottimi risultati, e questo ci riempie d’orgoglio.

Un ambiente sano e collaborativo

La squadra è composta da ragazzi seri e professionali, lo staff tecnico è di grande qualità e con loro c’è piena sintonia. Conoscevo già tutti e sapevo di trovarmi in un ambiente sano. Anche con la società il rapporto è ottimo: c’è rispetto dei ruoli e tanta collaborazione. I risultati aiutano, certo, ma il clima che si è creato è davvero positivo.

Il messaggio ai tifosi

I tifosi sono parte integrante della squadra. Più sono presenti, più ci spingono a migliorarci e a lottare per obiettivi importanti. Vorremmo sempre più gente allo stadio: il loro calore è la nostra forza.

Un direttore che conosce il campo, che sa leggere le dinamiche e che lavora in silenzio ma con idee chiare: Gianpiero Francia è il primo protagonista della nuova rubrica di TeramoSportNews, “I protagonisti della settimana”, dedicata alle figure che fanno grande il calcio locale.

i protagonisti siete voi

Il Protagonista della Settimana 52/2025

I Protagonisti della Settimana 52 – TeramoSportNews

I Protagonisti della Settimana 52 – TeramoSportNews

Un ringraziamento speciale a chi vive e anima il calcio locale ogni giorno

Pendenza Urlo
“I protagonisti siete voi”

In questa Settimana 52, TeramoSportNews celebra i veri protagonisti del calcio locale: calciatori che si sfidano sul campo, allenatori che progettano strategie, dirigenti che organizzano e tifosi che sostengono con passione le squadre del territorio. Ogni gesto, ogni emozione, ogni momento condiviso contribuisce a rendere il calcio dilettantistico una vera comunità.

Grazie alle vostre immagini su Facebook e Instagram, ai racconti e alle foto che ci inviate, possiamo raccontare ogni settimana le storie più autentiche e coinvolgenti. Senza di voi, il cuore del calcio locale non batterebbe con la stessa intensità.

Dal gol decisivo di un giovane talento, al gesto tecnico di un veterano, dalle emozioni dei tifosi sugli spalti, alle scelte organizzative dei dirigenti: ogni momento merita di essere celebrato e condiviso. TeramoSportNews è qui per farlo, grazie al contributo e alla passione di tutti voi.

Calciatori che lottano su ogni campo, allenatori che studiano ogni mossa, dirigenti che organizzano, tifosi che sostengono ed esultano: i protagonisti siete voi!

S. Onofrio Di Berardino Mister Matteo Ferretti Olga Vittorio Pallotta S. Omero Presidente Cerchiara Mister Danilo Di Giulio

Le immagini non fornite direttamente dai protagonisti provengono dalle pagine Instagram/Facebook delle squadre. Questi scatti rappresentano solo alcuni dei momenti raccontati da TeramoSportNews.

A tutti voi che correte, tifate, organizzate e condividete le vostre storie: grazie di cuore. Il vostro impegno e la vostra passione rendono ogni giornata calcistica speciale. TeramoSportNews è qui per raccontarvi, insieme a voi.

Un ringraziamento speciale ai nostri sponsor

pendenza esultantanza

Il Protagonista della Settimana 51/2025

Alessandro Pendenza alla battuta di un calcio di rigore
Freddezza e concentrazione: Pendenza dal dischetto.
Esultanza di Alessandro Pendenza dopo un gol
L’urlo del bomber: un’esultanza che racconta fame e passione.
Alessandro Pendenza festeggia la promozione in Eccellenza
La gioia della vittoria: Pendenza protagonista nei festeggiamenti per la promozione in Eccellenza.
I Protagonisti della Settimana — Alessandro Pendenza (Montesilvano)
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA — N. 51

Alessandro Pendenza , il bomber che fa la differenza

Per la prima volta ci spostiamo fuori dalla provincia di Teramo, ma lo facciamo per una ragione ben precisa: Alessandro Pendenza è l’uomo del momento. Un bomber con una media gol impressionante, capace di incidere con continuità e di trascinare la propria squadra a suon di reti decisive. Nel panorama dei campionati dilettantistici non è facile trovare attaccanti con numeri e peso specifico simili: Pendenza sta vivendo una stagione di altissimo livello con il Montesilvano, fatta di gol, leadership e una percentuale realizzativa davvero rarissima a questi livelli.

Abbiamo ripercorso con lui carriera, valori e obiettivi di un bomber che vive di calcio…

Un amore nato da bambino

Alessandro, quando nasce il tuo legame con il calcio?

«Il calcio è sempre stato parte della mia vita. Mio padre ha giocato, arrivando anche in quarta serie con il Sulmona, ed era un tifoso sfegatato dell’Inter. Credo sia stato un fatto di DNA: fin da piccolo avevo sempre il pallone tra i piedi. D’estate uscivo con il pallone sotto il braccio e rientravo solo per mangiare, il resto del tempo lo passavo al campetto del paese.»

Passione, lavoro e mentalità

Cosa serve per restare a certi livelli nel tempo?

«La mentalità arriva con l’età, ma senza passione è impossibile. Servono dedizione e voglia di lavorare ogni giorno. Se non hai fame e amore per questo sport, diventa difficile rendere e rimanere competitivi.»

La forza della famiglia

Quanto è stata importante la tua famiglia nel tuo percorso?

«Fondamentale. I miei genitori non mi hanno mai fatto pesare questa passione e mi hanno sempre sostenuto, accompagnando i miei sogni fin da bambino. Anche la mia compagna oggi è parte di questo percorso: mi supporta in ogni scelta e soprattutto mi “sopporta”, nei momenti belli e in quelli difficili.»

Gol che restano nel cuore

C’è un gol simbolo della tua carriera?

«Non ne ho uno in particolare. Dico sempre che l’ultimo è il più bello. Però restano impressi quelli decisivi: il gol di Avezzano con il Vasto Marina che ci portò a vincere l’Eccellenza, quello con il Trasacco l’anno scorso, sempre per il campionato, e i gol nei playout con Cupello e Nerostellati, fondamentali per la salvezza.»

Le piazze che hanno lasciato un segno

Ogni squadra ti ha lasciato qualcosa?

«Assolutamente sì. Ogni paese mi ha dato qualcosa, come calciatore e come uomo. Cupello è stata una seconda famiglia, Avezzano mi ha lasciato un rapporto speciale con i tifosi, Trasacco è stato un anno importantissimo. La cosa che conta di più è lasciare un buon ricordo umano.»

L’avventura di Montesilvano

Come nasce il tuo arrivo a Montesilvano?

«È nato tutto per caso, da una chiamata estiva di Alessandro Pompei. Mi ha parlato del progetto e della volontà di riportare Montesilvano in Eccellenza. Ci siamo trovati subito con il direttore e oggi posso dire di essere molto soddisfatto, sia a livello personale che di squadra.»

Obiettivi stagionali

Con che spirito affrontate il campionato?

«Siamo primi con un buon vantaggio, ma il campionato è lunghissimo. Non possiamo nasconderci, ma nemmeno rilassarci. L’obiettivo è restare il più in alto possibile e dare tutto fino alla fine.»

Il futuro nel calcio

Ti vedi ancora nel mondo del calcio dopo aver smesso?

«Sì, mi piacerebbe restare in questo ambiente. Mi piace osservare le partite, analizzare, magari fare l’osservatore. Il calcio fa parte della mia vita.»

Il messaggio ai più giovani

Cosa diresti ai ragazzi che sognano questo percorso?

«Prima viene l’uomo e poi il calciatore. Le qualità umane fanno la differenza. Poi servono passione, fame e voglia di sacrificarsi ogni giorno.»
TeramoSportNews — Passione locale, storie vere.

Ringraziamo Alessandro Pendenza per la grande disponibilità e per il tempo dedicato alla nostra redazione.

Restate con noi per scoprire i prossimi protagonisti del nostro calcio.

📊 Numeri stagionali

I numeri di Alessandro Pendenza nella stagione in corso confermano un rendimento di assoluto livello, con una continuità realizzativa che lo colloca tra i bomber più incisivi del panorama dilettantistico.

  • Campionato: Promozione Abruzzo – Girone B
  • Ruolo: Attaccante
  • Incidenza offensiva: Gol decisivi e continuità settimanale
  • Media realizzativa: Tra le più alte del panorama dilettantistico

👉 Statistiche dettagliate disponibili su Tuttocampo

Foto Copertina

Nella foto di copertina Alessandro Pendenza immortalato in una delle sue esultanze, subito dopo la realizzazione di uno dei suoi gol.

mister danilo di giulio

Il Protagonista della Settimana 50/2025

I Protagonisti della Settimana — Mister Danilo Di Giulio (Campli Calcio)
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA

Mister Danilo Di Giulio, la guida del sorprendente Campli Calcio

Il Campli Calcio è una delle rivelazioni più luminose della stagione di Prima Categoria – Girone D. Da neo-promossa, la formazione biancorossa sta stupendo tutti: 30 punti in 12 giornate, imbattibilità conservata e una difesa di ferro con soli 8 gol subiti, seconda migliore del campionato. Un percorso fatto di lavoro, identità e grande unità di gruppo. A guidare questa crescita c’è Mister Danilo Di Giulio.

Scopriamo insieme storia, idee e ambizioni dell’allenatore che sta facendo volare il Campli…

Dalle prime esperienze alla panchina del Campli

Mister, ci racconta il suo percorso calcistico da allenatore?

«La mia esperienza è iniziata in Veneto, in Prima Categoria, con la “Bassa Padovana”. Nel 2018 sono tornato a Teramo, dove ho lavorato nel settore giovanile del Teramo Calcio. Dopo un lungo ciclo all’Atletico Teramo è arrivata la proposta del Campli Calcio, che mi ha convinto fin da subito.»

Una neo-promossa che sorprende

Vi trovate nelle prime posizioni del girone: si aspettava un impatto così forte?

«Onestamente no. Non eravamo tra le più accreditate, ma avevo grande fiducia nel gruppo, che fin dal primo giorno ha dimostrato di avere valori importanti.»

Il segreto della continuità

Da dove nascono questa costanza e questi risultati?

«Non ci sono segreti: solo tanto lavoro, sacrificio e voglia di divertirsi insieme.»

Una difesa da record

Siete la seconda miglior difesa del campionato. Quanto c’è del suo lavoro sulla fase di non possesso?

«Da ex difensore curo molto la fase di non possesso. I ragazzi seguono il lavoro con attenzione e questo ci permette di essere sempre molto solidi.»

La vittoria sul Lions Villa

Cosa l’ha colpita maggiormente dell’ultima prestazione?

«Sapevamo di affrontare una squadra organizzata, quindi abbiamo preparato bene la partita. La squadra ha dimostrato maturità e applicazione.»

Verso il big match con la capolista

Cosa si aspetta dalla sfida contro il Sant’Omero Palmense?

«Mi aspetto una gara difficile. Loro stanno dimostrando qualità, continuità e personalità. Noi arriviamo con entusiasmo e consapevolezza: il percorso fatto ci dà fiducia, ma dobbiamo mantenere umiltà.»

Il valore del gruppo e della società

Qual è la cosa che la rende più orgoglioso?

«L’aspetto umano. I ragazzi lavorano con dedizione e spirito di squadra. La società ci dà fiducia, strumenti e stabilità: è una realtà all’altezza della categoria, se non oltre.»

Il ruolo dei tifosi

Che importanza ha per voi il supporto dei tifosi?

«I tifosi sono fondamentali. La loro passione ci spinge sempre a dare il massimo. Spero davvero di regalare loro grandi soddisfazioni.»

Obiettivi e prospettive

Con che mentalità state affrontando il prosieguo della stagione?

«L’obiettivo iniziale era la salvezza. Ora vogliamo continuare a crescere e restare protagonisti fino alla fine. Serve equilibrio, umiltà e tanto lavoro quotidiano.»
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Foto Copertina

  • Mister Danilo Di Giulio
📸 Nota TeramoSportNews

Oltre a ringraziare Mister Danilo Di Giulio per la disponibilità e la cordialità dimostrate nell’intervista, TeramoSportNews desidera rivolgere un ringraziamento speciale ad Ambra Paesani , autrice di diversi scatti che talvolta riprendiamo dalla pagina Facebook dell’ Asd Campli Calcio.

Le sue fotografie, sempre curate e di grande qualità, contribuiscono a valorizzare il racconto delle realtà sportive locali, offrendo immagini che trasmettono passione, identità e spirito di squadra.

di berardino

Il Protagonista della Settimana 49/2025

I Protagonisti della Settimana 49 — Claudio Di Berardino, un bomber da oltre 300 gol
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA • #49

Claudio Di Berardino, un bomber da oltre 300 gol in carriera

Claudio Di Berardino è uno dei bomber più prolifici del calcio dilettantistico locale: oltre 300 gol realizzati tra Prima, Seconda e Terza Categoria. Negli ultimi anni si è messo in mostra anche nel calcio a 7, dove nella scorsa stagione ha segnato 33 gol con la Valle Siciliana. Oggi continua a lasciare il segno con la maglia dell’Atletico Madrink.

E allora cominciamo dal principio e dai primi passi di Claudio nel mondo del calcio…

L’inizio di una lunga storia d’amore

Claudio, quando hai iniziato a giocare e cosa ti ha spinto ad amare fin da subito il calcio?

«Ho iniziato prestissimo, intorno ai cinque o sei anni, nei Pulcini. Da quel momento il calcio è diventato parte della mia vita: non ho mai smesso, è sempre stata una passione che mi accompagna ogni giorno.»

Il gol che non si dimentica

Partiamo da un ricordo speciale: qual è il gol più bello che hai segnato?

«Il derby contro il Tossicia, tre anni fa. Tiro al volo da 40 metri dopo una ribattuta del difensore: la palla è finita sotto l’incrocio. Giocavo nel Cerchiara. Una gioia incredibile, una di quelle emozioni che non si scordano.»

I successi più intensi

Guardando al passato, quali sono i ricordi più belli della tua carriera?

«Sicuramente i due campionati vinti. Con i FalchiFano, la squadra del mio paese: 0 sconfitte in 34 partite e 37 gol realizzati. Poi il trionfo con l’Ornano dalla Seconda alla Prima Categoria: un’altra grande soddisfazione, conclusa con 31 reti. E non dimentico la stagione al Cerchiara con 27 gol e un playoff emozionante.»

Dal calcio a 11 al calcio a 7

Cosa ti ha spinto a provare il calcio a 7 e come ti stai trovando?

«Ho smesso di giocare a 11 qualche anno fa. Lo scorso anno ho provato il calcio a 7 con la Valle Siciliana e mi sono trovato benissimo. Non me lo aspettavo. Ora all’Atletico Madrink mi sto sentendo di nuovo a casa.»

Obiettivi presenti e futuri

Cosa ti aspetti da questa nuova avventura?

«Prima di tutto voglio divertirmi. Poi aiutare la squadra a stare nelle posizioni più alte della classifica. La mentalità competitiva ce l’ho ancora tutta.»

Il segreto per chi inizia

Se un giovane si affacciasse ora al calcio dilettantistico, cosa gli diresti?

«Di tenere sempre viva la passione. Impegno, sacrifici, allenamento e divertimento. Se ci sono questi ingredienti, le soddisfazioni arrivano.»

Fisico e voglia di continuare

Dopo tanti anni e più di 300 gol in carriera, come ti senti fisicamente? Hai ancora voglia di continuare a giocare?

«Mi sento bene, il fisico regge e la motivazione non manca. Se tutto continuerà a funzionare e gli impegni familiari me lo permetteranno, spero di poter disputare ancora uno o due anni su questi campi. La voglia di giocare non finisce mai.»

Il ringraziamento di un bomber

C’è qualcuno che vuoi ringraziare per il percorso vissuto finora?

«Ovunque ho giocato mi sono sentito bene. Ringrazio tutti i mister e i compagni che ho avuto: ognuno ha lasciato qualcosa nel mio percorso.»
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Continua a seguirci per scoprire i prossimi protagonisti del nostro calcio. Storie vere, emozioni reali.

Foto Copertina

  • Bomber Di Berardino nel giorno del suo “addio al calcio dilettantistico”
presidente cerchiara

Il Protagonista della Settimana 48/2025

I Protagonisti della Settimana 48 — Giuseppe Di Ventura, ASD Cerchiara 1990
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA • #48

I Protagonisti della Settimana 48 – Intervista a Giuseppe Di Ventura, Presidente ASD Cerchiara 1990 (Terza Categoria)

La stagione del ASD Cerchiara 1990 è iniziata con grande entusiasmo, primo in classifica a + 2 sulla seconda con una partita ancora da giocare. Abbiamo incontrato il presidente Giuseppe Di Ventura per raccontare il percorso della società, il mercato, il legame con la comunità e i valori sportivi che guidano le scelte della squadra. Da sottolineare il ruolo del padre di Giuseppe, che in passato è stato presidente e uno dei pilastri della storia calcistica di Cerchiara.

Origini e rifondazione

Presidente, il Cerchiara ha una lunga storia nel calcio dilettantistico, interrotta per diversi anni. Suo padre è stato uno dei protagonisti di quel percorso:
Com’è nata e di chi è stata l’idea di rifondare la squadra nel 2017?

«L’idea nacque per far rivivere quella storia calcistica, che si era interrotta in modo inappropriato. Nel 2017, insieme a un gruppo di ragazzi che rappresentavo, decidemmo di fondare l’ASD Cerchiara 1990. Fu una scelta di cuore, fatta per restituire al paese uno spazio di sport e aggregazione.»

Scelte sul campo e valori sportivi

Dal vostro ritorno avete sempre militato ai vertici delle classifiche, e più volte c’era la possibilità di essere ripescati dalla Terza alla Seconda Categoria:
Per quale motivo avete scelto di puntare sempre su una promozione conquistata sul campo?

«Abbiamo sempre ritenuto fondamentale che i risultati arrivassero sul campo. Anche se più volte avremmo potuto salire per via del ripescaggio, preferiamo guadagnare ogni promozione con il nostro lavoro e la nostra fatica. La soddisfazione di vincere sul merito sportivo è impagabile.»

Mercato e gruppo

Quest’anno avete confermato mister Scatena e inserito giocatori da categorie superiori:
Quanto è stato importante questo lavoro sul mercato e come sta rispondendo il gruppo alle aspettative?

«L’ambizione c’è sempre. Le scelte sul mercato talvolta ripagano, talvolta meno, ma il gruppo sta rispondendo molto bene. Grazie al lavoro del mister e del suo staff, si respira un clima di famiglia dentro e fuori dallo spogliatoio… e per chi guida una squadra, questo non ha prezzo.»

Obiettivi e crescita del club

Guardando all’attuale stagione e a quelle future:
Qual è l’obiettivo sportivo del Cerchiara per quest’anno e quali sono i passi successivi per la crescita del club?

«L’obiettivo è sempre fare meglio. Ci sono tutti i presupposti per crescere sia sul piano tecnico che sul coinvolgimento della comunità. I prossimi passi saranno consolidare la rosa, investire nella struttura societaria e continuare a valorizzare i giovani del territorio.»

Vittorie e slancio

Il 3-0 sul Rocca Santa Maria, confronto diretto e prima contro seconda:
Possiamo definirla una vittoria-svolta, capace di dare ulteriore slancio e fiducia alla squadra anche se il campionato è ancora lungo?

«Quella vittoria l’abbiamo meritata e ci ha dato molta soddisfazione, ma tengo a precisare che la partita più importante è sempre la prossima. È un segnale forte, ma la strada è ancora lunga.»

Legame con tifosi e territorio

Il Cerchiara è una delle squadre più seguite e sostenute nei dilettanti della zona:
Qual è il segreto di questo legame speciale tra squadra, tifosi e territorio?

«Questo legame stretto è l’incentivo che ci spinge a fare sempre meglio. La fiducia e il sostegno della comunità sono il motore del nostro progetto.»

Ringraziamenti

Per chiudere:
Vuole ringraziare qualcuno in particolare per il lavoro svolto in questi anni e per il sostegno quotidiano alla società?

«Sento di dover ringraziare tutti: il vicepresidente Alfredo Di Pietro, la dirigenza, i mister, lo staff, i giocatori e i tifosi che ci seguono sempre. Senza ognuno di loro, il Cerchiara 1990 non esisterebbe.»
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Foto Copertina

Da destra a sinistra:

  • Giuseppe Di Ventura – Presidente
  • Antonio Scatena – Mister
  • Matteo Panetta – Dirigente

Il Protagonista della Settimana 47/2025

Voce ai protagonisti — Matteo Ferretti (Polisportiva Pinetum 2023) | TeramoSportNews
Voce ai protagonisti

Matteo Ferretti: “Un gruppo unito e con qualità, questa è la nostra forza”

Polisportiva Pinetum 2023 (seconda categoria) — prima in classifica da neopromossa

Matteo Ferretti è l’allenatore della Polisportiva Pinetum 2023, squadra neopromossa che oggi guida la classifica. Con passione, metodo e un gruppo solido, sta costruendo un percorso sorprendente ma allo stesso tempo frutto di lavoro e organizzazione.

Per chi non la conosce ancora: chi è Matteo Ferretti?
Sono prima di tutto un marito e un padre di una bimba di cinque mesi. Nella vita sono geometra e titolare di un’impresa edile. Il calcio è la mia grande passione, ed è questa passione che mi ha portato ad allenare.
Quali esperienze l’hanno formata prima di arrivare al Pinetum?
Ho giocato in Promozione, Prima e Seconda Categoria con diverse squadre del Teramano. Nel 2018, dopo la terza rottura del crociato, ho deciso di smettere di giocare e ho iniziato a fare l’allenatore in seconda a Cellino, con mister Marco Pepe. Dopo una pausa lavorativa, ho conseguito la Licenza D nel 2024 e ho allenato il Bisenti in Seconda Categoria, centrando una salvezza tranquilla. Da quest’anno guido il Pinetum.
Siete una neopromossa e siete in vetta: qual è il segreto?
Non parlerei di un segreto vero e proprio. Sono arrivato a fine preparazione trovando una squadra giovane, con qualità superiori alla media della categoria, e soprattutto un gruppo di amici. L’unione che hanno anche fuori dal campo è un valore aggiunto enorme.
Quali sono i principali punti di forza di questa squadra?
L’amicizia è la base di tutto. A questo si aggiungono qualità tecniche importanti, la freschezza dei ragazzi più giovani e l’esperienza dei giocatori più maturi. È un mix molto equilibrato.
Quanto conta il lavoro della società in questi risultati?
La società è sempre presente e disponibile. Meritano categorie superiori per la serietà e l’organizzazione che hanno. Questo clima positivo si riflette direttamente sullo staff e sul gruppo squadra.
C’è una partita che considera decisiva finora?
Finora abbiamo dimostrato in tutte le gare di meritare i risultati. La vittoria contro l’Ancarano, prima della sosta, è stata particolarmente importante perché ci ha dato consapevolezza e ci ha permesso di affrontare la pausa da secondi in classifica.
Quali sono gli obiettivi della Polisportiva Pinetum 2023?
L’obiettivo primario è raggiungere la salvezza il prima possibile. Una volta ottenuta, cercheremo di posizionarci il più in alto possibile in un campionato che, come dimostra la classifica corta, è molto equilibrato.
C’è qualcuno che vuole ringraziare?
Ringrazio mia moglie per la pazienza e il supporto, perché questa avventura richiede tempo e impegno. Un grazie va anche alla società Pinetum per la fiducia che mi ha dato.
Foto: Polisportiva Pinetum 2023 — Articolo di TeramoSportNews

Foto copertina: Mister Matteo Ferretti

Vittorio Pallotta

Il Protagonista della Settimana 46/2025

I protagonisti della settimana: Vittorio Pallotta — Valle Siciliana
I PROTAGONISTI DELLA SETTIMANA

Valle Siciliana, la storia di una passione: parla Vittorio Pallotta

La Valle Siciliana nasce nel 1998 e, a distanza di quasi trent’anni, è diventata molto più di una semplice squadra: è uno stato di fatto. Lo racconta Vittorio Pallotta, ds e tuttofare, che ripercorre le tappe principali tra gioco, dirigenza e tanta passione. In questo racconto emerge in modo chiaro e continuo il ruolo imprescindibile del presidente Ivano Di Eustacchio, senza il quale nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile.

«La Valle Siciliana è più che una passione, è come un secondo lavoro non retribuito ma molto piacevole. Senza persone come Ivano non saremmo qui.» — Vittorio Pallotta

Le origini e il percorso

Fondata nel 1998 (anno in cui Vittorio era in servizio di leva), la Valle Siciliana ha visto i suoi fondatori storici all’opera nei primi anni. Vittorio racconta che il suo contributo da dirigente è cominciato attorno al 2005, dopo essere stato prima soltanto giocatore. Da allora la passione ha spinto lui e gli altri dirigenti a portare avanti il progetto, nonostante le difficoltà di un piccolo indotto locale.

Resilienza e gestione: il peso del presidente

Più volte durante l’intervista Vittorio sottolinea quanto sia fondamentale la figura del presidente. Nel corso degli anni Ivano Di Eustacchio è stato tutto: allenatore, dirigente, manutentore, motivatore, fino a indossare i panni del giocatore quando serviva. La sua presenza è costante e determinante, dentro e fuori dal campo.

«Il merito di non fermarsi mai — dice Vittorio — va soprattutto al presidente, una presenza totale e concreta in ogni momento.»

Gli ultimi anni e il salto temporaneo al 7

Dopo due anni in UISP a 11, la società, insieme al suo instancabile presidente, ha deciso di partecipare al campionato a 7 CSI. È stato un anno positivo: la squadra ha dominato il girone, vincendo molte partite e chiudendo al primo posto. La stagione si è poi conclusa con una delusione ai playoff, ma il bilancio resta più che positivo.

La partita più recente e il valore del gruppo

L’ultima vittoria, avvenuta lunedì contro una squadra molto giovane e tecnica, ha confermato che il girone è altamente competitivo: «Non ci sono partite semplici — spiega Vittorio — ci sono almeno 6/8 squadre di alto livello. Chiamarlo “amatoriale” ormai è riduttivo».

«Con il mister Giuliano Di Stefano, il presidente e tutti i dirigenti siamo concordi: vogliamo arrivare più in alto possibile. Il gruppo è solido e composto per lo più da ragazzi del posto.»

Staff e ambizioni

  • Presidente: Ivano Di Eustacchio — un pilastro: dirigente, allenatore, supporto logistico e morale.
  • Mister: Giuliano Di Stefano — un allenatore che tiene veramente tanto alla squadra e al progetto.
  • Dirigenti e giocatori locali: forte presenza di ragazzi del posto che alimentano orgoglio e continuità.

Un ringraziamento speciale

Un ringraziamento particolare va al segretario impeccabile Cesare Altieri, sempre preciso e presente, al vicepresidente Alessandro Di Battista per il suo costante supporto, e agli storici collaboratori Simone Di Gennaro, Alessandro Fidanza e Fabrizio Pastore, che danno una mano preziosa sia dentro che fuori dal campo. Sono figure che incarnano lo spirito autentico della Valle Siciliana: passione, disponibilità e senso di appartenenza.

Obiettivi

L’obiettivo dichiarato è semplice e ambizioso: crescere partita dopo partita e puntare il più in alto possibile. La solidità del gruppo, la guida tecnica di Giuliano Di Stefano e la costanza del presidente Ivano Di Eustacchio sono considerate le chiavi per provare a realizzare questo sogno sportivo.

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Foto copertina: a destra il Ds Vittorio Pallotta – a sinistra Mister Giuliano Di Stefano

Olga

Il Protagonista della Settimana 45/2025

I Protagonisti della Settimana – Olga Del Rocino (Academy Hatria) | TeramoSportNews

I Protagonisti della Settimana – Olga Del Rocino e l’Academy Hatria, una lezione di rispetto che vale più di una vittoria

Per la rubrica “I protagonisti della settimana”, tra big match e bomber in mostra, abbiamo scelto di raccontare una storia diversa: quella di un gesto semplice ma profondo, capace di ricordarci che lo sport è anche educazione e valori.

Presidente, nel suo post ha voluto ringraziare pubblicamente il Pontevomano Calcio per un gesto di grande valore sportivo. Ci racconta come si è svolto l’episodio e cosa l’ha colpita di più?

Ho voluto ringraziare pubblicamente il Pontevomano Calcio per un gesto che, in tutti gli anni in cui sono presidente, non mi era mai capitato di vedere. Dopo la partita, i ragazzi e i dirigenti hanno lasciato lo spogliatoio perfettamente pulito, aggiungendo un biglietto con un messaggio significativo: il rispetto verso le persone e gli spazi è uno dei valori più importanti. L’Academy Hatria condivide questo pensiero, perché dare rispetto significa anche riceverlo, ed è per questo che abbiamo deciso di ringraziarli pubblicamente.

Quando ha letto il biglietto lasciato dai ragazzi del Pontevomano nello spogliatoio, quali emozioni ha provato come dirigente e come persona che lavora ogni giorno con i giovani?

È stato un gesto semplice ma potente, un bellissimo esempio per i nostri ragazzi. È un messaggio che va oltre il campo da gioco: il rispetto non si dimostra solo durante una partita, ma è un principio fondamentale della vita sociale di ognuno.

Per chi ancora non la conosce, ci spiega cos’è l’Academy Hatria e quali sono i valori su cui si fonda la vostra attività sportiva?

L’Academy Hatria è un’associazione che è cresciuta insieme ai ragazzi sin da quando erano piccoli. La nostra crescita è frutto di un lavoro basato su valori fondamentali: coinvolgere tutti, senza distinzioni, e premiare l’impegno, l’amicizia e la voglia di migliorarsi più che il risultato. Crediamo che il vero successo stia nel rispetto — verso gli altri, gli spazi condivisi, se stessi e il proprio percorso.

Come è nata la sua passione per il calcio e da quanto tempo ricopre il ruolo di Presidente?

Sono Presidente dell’Academy Hatria da due anni, ma il mio percorso all’interno dell’associazione è iniziato molto prima: dal 2015, anno dei primi passi, ho ricoperto il ruolo di responsabile organizzativa. Questo lungo cammino mi ha permesso di crescere insieme alla nostra realtà, condividendo valori, sfide e obiettivi, sempre con lo sguardo rivolto al benessere e alla crescita dei ragazzi.

Episodi come quello del Pontevomano dimostrano che il rispetto è un valore concreto: quanto è importante trasmetterlo ai ragazzi, anche più del risultato sul campo?

Il rispetto è uno dei valori fondamentali da trasmettere alle nuove generazioni. I giovani devono capire che rispettare gli altri è importante non solo nello sport, ma anche nella vita quotidiana: nelle amicizie, in famiglia, nel lavoro. È una lezione che li accompagnerà ovunque.

Guardando al futuro, quali sono gli obiettivi principali che si è posta per la crescita dell’Academy Hatria e dei suoi giovani atleti?

Stiamo lavorando per trasmettere ai nostri ragazzi i valori che servono per diventare uomini, prima ancora che atleti. Vogliamo insegnare il rispetto verso se stessi e verso gli altri, oltre alla consapevolezza del proprio ruolo. L’obiettivo è formare persone responsabili, con un forte senso di appartenenza, dentro e fuori dal campo.

In un calcio spesso concentrato solo sul risultato, l’Academy Hatria e la Presidente Olga Del Rocino ci ricordano che il rispetto è la vittoria più importante. È anche per questo che TeramoSportNews ha scelto questa storia come protagonista della settimana: perché raccontare lo sport significa anche raccontare educazione, impegno e umanità.

Nelle prossime uscite avremo certamente l’occasione di approfondire il dialogo con i dirigenti del Pontevomano, per conoscere più da vicino i loro progetti e le prospettive della società; nel frattempo ringraziamo la Presidente Olga Del Rocino per il suo contributo.

s.omero

Il Protagonista della Settimana 44/2025

I Protagonisti della Settimana – Gianpiero Francia (Sant’Omero Palmense) | TeramoSportNews

I Protagonisti della Settimana – Gianpiero Francia, il Sant’Omero Palmense vola oltre che con la bravura di Mister, staff e società anche con la sua guida silenziosa

Intervista al direttore sportivo biancazzurro, alla prima esperienza nel ruolo ma già protagonista di un inizio di stagione perfetto.

Sei vittorie su sei, primato solitario e una vittoria pesantissima nello scontro diretto con l’Alba Adriatica: il Sant’Omero Palmense non si ferma più. Dietro questo avvio straordinario c’è anche la mano del direttore sportivo Gianpiero Francia, classe 1984, ex calciatore con una lunga carriera tra Serie C, Serie D, Eccellenza e Promozione. Quest’anno, al suo primo incarico da dirigente, Francia sta dimostrando di saper trasferire la sua esperienza anche fuori dal campo — pur non rinunciando, di tanto in tanto, a qualche spezzone di partita.

La vittoria contro l’Alba Adriatica

Domenica è stata una partita difficile – racconta Francia – contro una squadra che abbiamo già affrontato in Coppa Italia e che mi aveva fatto un’ottima impressione. L’Alba Adriatica è una società ambiziosa, con gente che sa di calcio. È stata una gara dura, ma i ragazzi l’hanno preparata bene e hanno risposto alla grande a quanto richiesto dal mister. È una vittoria importante, ma siamo solo alla sesta giornata: deve darci la forza per continuare a lavorare e migliorarci sempre di più.

Un gruppo unito e una società organizzata

L’avvio di campionato è stato molto buono. Abbiamo iniziato a lavorare subito bene con il mister e con tutto lo staff. La società è organizzata in maniera eccellente e ci mette tutto a disposizione per esprimerci al meglio. La cosa più importante è che si è formato da subito un gruppo di ragazzi straordinari, con grande voglia di lavorare e di migliorarsi giorno dopo giorno. Credo che il segreto sia proprio questo.

Primo anno da direttore sportivo

Essendo il mio primo anno da direttore, come in ogni cosa nuova c’è sempre un po’ di timore. Non sai cosa ti aspetta, ma devo dire che non ho trovato grandi difficoltà. Forse sono stato fortunato: ho a che fare con ragazzi intelligenti e seri, e questo rende tutto più semplice.

L’esperienza da giocatore come valore aggiunto

Aver giocato tanti anni mi ha aiutato molto. Conosco le dinamiche e riesco a ragionare anche da calciatore. So cosa può servire a un giocatore o a alla società per migliorare e cerco di dare il mio contributo in base all’esperienza vissuta. L’aver vissuto tutto questo dall’altra parte del campo mi aiuta a comprendere meglio le esigenze di tutti.

Obiettivi e crescita

Il Sant’Omero è una società solida e ambiziosa, quindi anche gli obiettivi non possono che essere importanti. Daremo il massimo per fare del nostro meglio. Inoltre, la società ha sempre investito molto nel settore giovanile, e uno dei nostri principali obiettivi è far crescere i ragazzi. Quest’anno stiamo disputando anche il campionato Juniores d’Élite con ottimi risultati, e questo ci riempie d’orgoglio.

Un ambiente sano e collaborativo

La squadra è composta da ragazzi seri e professionali, lo staff tecnico è di grande qualità e con loro c’è piena sintonia. Conoscevo già tutti e sapevo di trovarmi in un ambiente sano. Anche con la società il rapporto è ottimo: c’è rispetto dei ruoli e tanta collaborazione. I risultati aiutano, certo, ma il clima che si è creato è davvero positivo.

Il messaggio ai tifosi

I tifosi sono parte integrante della squadra. Più sono presenti, più ci spingono a migliorarci e a lottare per obiettivi importanti. Vorremmo sempre più gente allo stadio: il loro calore è la nostra forza.

Un direttore che conosce il campo, che sa leggere le dinamiche e che lavora in silenzio ma con idee chiare: Gianpiero Francia è il primo protagonista della nuova rubrica di TeramoSportNews, “I protagonisti della settimana”, dedicata alle figure che fanno grande il calcio locale.

Chi sarà il Protagonista?

Chi sarà il protagonista della settimana su TeramoSportNews?

Alle 19:00 di venerdì scopriremo il nuovo Protagonista della Settimana su TeramoSportNews!

Ogni settimana celebriamo chi, sul campo o dietro le quinte, ha saputo fare la differenza nel panorama calcistico teramano. Prestazioni decisive, gol pesanti, leadership, spirito di squadra: sono questi gli ingredienti che rendono unico il nostro appuntamento fisso del venerdì sera.

Dopo un weekend ricco di emozioni tra Prima, Seconda e Terza Categoria, passando per gli Amatori CSI e i tornei di Calcio a 7 e Calcio a 5, la redazione ha selezionato il nome che più ha incarnato lo spirito di TeramoSportNews.

Chi sarà? Un bomber che non smette di segnare? Un portiere che ha chiuso la saracinesca? Un dirigente o mister capace di trasformare il gruppo in una famiglia vincente? Restate connessi! Alle 19:00 l’annuncio ufficiale, con intervista esclusiva.

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